Allegri e le spalle sulla gruccetta di Lucca: quando una battuta diventa lezione di psicologia

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Massimiliano AllegriMassimiliano Allegri
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Autore Bruno Galvan Giornalista professionista · Calciomercato, Economia dello Sport e statistiche

Allegri è un allenatore che crede molto nel body language dei suoi calciatori. Ha costruito la sua carriera anche sulla psicologia dei suoi calciatori

“Sembrava avere le spalle attaccate a una gruccetta. Mi sono avvicinato a lui e gli ho detto: aprile ‘ste spalle”. Questa frase di Allegri su Lucca sta facendo il giro del web così come la furia del tecnico del Napoli per la cattiva gestione del pallone da parte dell’attaccante nei minuti finali del match con il Bologna. Al di là della facile ironia, la battuta di Max su Lorenzo non è stata casuale e vi spieghiamo anche il motivo. Allegri è un allenatore che fa della psicologia uno dei suoi punti di forza. Cerca di entrare nella testa dei suoi ragazzi capendo pregi e difetti. Dal punto di vista dell’atteggiamento, l’allenatore del Napoli ha cambiato la testa di tanti calciatori in tanti anni di carriera trasformandoli da ‘gruccetta’ a veri e propri soldati in battaglia.

Allegri e le spalle sulla gruccetta di Lorenzo Lucca

Quando fa la battuta sulle spalle di Lucca intendeva far capire come questo ragazzo debba aprire le spalle non perché abbia un problema posturale bensì perché avere le spalle aperte - in termini psicologici - significa predisporsi bene sotto l’aspetto dell’atteggiamento di fronte alla difficoltà. 

Come a dire: petto in fuori e coltello tra i denti. Lucca - entrando con quella postura a spalle chiuse - ha fatto probabilmente percepire di avere paura ed insicurezza. Allegri è uno che sul body language ci crede fermamente. Da qui nasce la frase detta a Lorenzo prima dell’ingresso in campo.

Guardando poi lo spezzone di gara fatto da Lucca con il Bologna viene da dire che il body language percepito da Allegri era più che giusto. La gestione di diversi palloni è stata errata perché il ragazzo ha paura, è insicuro e sente la pressione di chi è sempre nell’occhio della critica anche quando gioca un solo minuto. 

Lorenzo - se vuole dare una svolta alla sua carriera - deve imparare ad aprire le spalle e tirare fuori tutto il potenziale che ha dentro. Non può essersi dimenticato di come si gioca a calcio nel giro di un anno. Bisogna avere fiducia, per carità. Ma nel calcio il tempo non è infinito.

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