Inchiesta di Perugia: accesso illecito alla banche dati, nel mirino la Juventus con Agnelli, Allegri e Ronaldo
17:55
Dalle carte dell’inchiesta di Perugia emerge che il finanziere Striano avrebbe violato conti correnti e 740 di ministri, deputati, vip dello spettacolo e dello sport: 800 accessi ritenuti illegali
L’ex presidente del Consiglio, Matteo Renzi. La deputata e moglie di Sivio Berlusconi, Marta Fascina. I ministri Guido Crosetto, Alfredo Urso, Francesco Lollobrigida, Gilberto Pichetto Fratin, Marina Elvira Calderone, i sottosegretari Giovanbattista Fazzolari, Claudio Durigon e Andrea Delmastro. E ancora il deputato Fabio Rampelli, Denis Verdini, l’avvocato Piero Amara, Olivia Paladino, la compagna di Giuseppe Conte, Irene Pivetti, Marco Carrai, il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina e l’imprenditore Gaetano Caltagirone. Sono alcuni dei nomi che si leggono nelle carte dell’inchiesta di Perugia sulle attività di accesso illecito alle banche dati e presunto dossieraggio a carico del luogotenente della Finanza Pasquale Striano, fino a qualche mese fa in servizio alla Direzione nazionale antimafia.
Dalle 66 pagine dell’invito a comparire inviato da Perugia a Striano emergono personaggi noti non solo della politica e dello spettacolo (Striano ha interrogato i database su Fedez), ma anche dello sport, con un particolare interesse sulla Juventus: figurano Andrea Agnelli (su di lui una ricerca nel 2021, quando era presidente della Juventus), Massimiliano Allegri e il calciatore Cristiano Ronaldo.
