Il Roma - Ritiro sospeso, ma tutto il Napoli è sotto processo
13:30
«Voglio quindici punti in cinque gare», Rafa Benitez, alla vigilia della sfida interna col Cagliari dopo la sosta, era convinto che il suo Napoli potesse fare en plein fino a Natale. E come dargli torto, la squadra azzurra arrivava dai successi con Roma e Fiorentina che avevano fatto impazzire i tifosi e tutti gli amanti del calcio. In due partite Higuaìn e compagni si trasformarono al punto di diventare i seri candidati al secondo posto. Qualcuno, addirittura, aveva parlato di scudetto. Purtroppo, però, contro i sardi si capì subito che qualcosa non funzionava più. Vincere 2-0 e farsi rimontare rischiando addirittura di perdere fece scattare l’allarme in casa Napoli. Quel 3-3 aprì una voragine all’interno del gruppo che ha portato ai pareggi con Sampdoria ed Empoli e alla sconfitta del Meazza contro il Milan. Lo scivolone meneghino dell’altra sera ha lasciato il segno. Gli azzurri hanno mostrato il peggio di loro sotto tutti i punti di vista. Si è toccato il fondo al punto da far scattare il ritiro su richiesta espressa di De Laurentiis. Sembrava che si dovesse restare in clausura fino al match col Parma di giovedì ed, invece, ieri dopo l’allenamento ognuno è tornato a casa propria. Benitez ha avuto un lungo colloquio con la squadra. Ha spiegato ai suoi calciatori che così non si può più andare avanti. Si aspettava molto di più in special modo dai big ed, invece, proprio loro sono venuti meno. A prescindere da ciò, sono tutti sotto processo. Nessuno può avere alibi per i risultati del post sosta e soprattutto per le prestazioni. Si è andati di male in peggio e si è perso terreno non solo dal secondo posto ma anche dal terzo. Chi inseguiva ha recuperato senza problemi (vedi Lazio, Genoa, Samp e lo stesso Milan). Addirittura la Roma è andata in fuga. Sono ben otto i punti che mancano rispetto allo scorso torneo dove si disputava pure la Champions. Oggi si è a -11 dai capitolini mentre l’anno passato, di questi tempi, il gap era di 5 lunghezze. Un ruolino di marcia pessimo che deve far rivedere tutto il progetto. Nessuno può sentirsi escluso dalle critiche. A partire dal presidente De Laurentiis che non ha voluto rinforzare la rosa degnamente in estate. Eppure era stato lui a dire di voler lottare per lo scudetto. Sono andati via dei calciatori e ne sono arrivati altri che non hanno fatto fare il salto di qualità. Il problema della difesa non è stato risolto ed, invece, di rinforzarsi degnamente ci si è affidati al giovane Koulibaly che non è riuscito ad avere continuità. Il francese, poi, si è trovato al fianco di un Albiol irriconoscibile. A centrocampo, con il no di Gonalons, si è puntato solo su David Lopez dopo che addirittura si era parlato di Mascherano. In attacco è rimasto tutto invariato e qualcosa in più si è visto. Capitolo allenatore. Rafa ha il contratto in scadenza e purtroppo la sua incertezza si ripercuote sul gruppo. A prescindere dal futuro del tecnico, il problema maggiore è che la squadra non lo segue abbastanza. Non che lui non sia bravo a farsi capire, ma se si commettono sempre gli stessi errori dall’inizio della stagione un motivo ci sarà. Non è possibile che sistematicamente si subisce gol alla prima occasione. Una volta, due, anche tre, ma alla quarta si deve trovare assolutamente il rimedio. Tre reti dal Cagliari, una dalla Sampdoria, due dall’Empoli e due dal Milan. Così non si può andare avanti. I calciatori, comunque, ci mettono del loro per fare male. Sono svagati, non hanno il senso di appartenza alla maglia. Nessuno che ha provato a reagire contro il Milan. Sembrava che la partita non interessasse a nessuno. Si perde, si vince, cosa importa. Manco fosse un’amichevole. Benitez aveva provato a stimolare Higuaìn ma il Pipita si è solo arrabbiato con i compagni. Callejon sta facendo giocare il fratello gemello visto che dal match con la Roma non è più lo stesso. L’assenza di Insigne sta avendo il suo peso ma pure Mertens non è all’altezza della situazione. Hamsik è spaesato, il centrocampo non ha idee e la difesa, inutile dirlo, fa solo guai da quando si è partiti col Bilbao. Nonostante ciò il secondo posto è a -2. Basta inanellare una serie di risultati utili per riprenderselo. Quindi, giovedì contro il Parma non si può sbagliare. Se si fallisce anche con l’ultima in classifica allora siamo alla frutta. Anzi, al dessert. E qualcosa si dovrà pur fare per dare una sterzata al Napoli.

