Godiamo e ci crediamo, non è solo uno show business...
21:38
E' solo un pallone, un gioco. Anzi no, uno show business che fa girare miliardi di euro. La passione per questo sport sembra essersi ridotta alla ''bolletta'' giocata e persa, talvolta vinta. Partite a tutte le ore, tanto che non ne senti né mancanza né bisogno. Quasi ti scoccia guardare sulle pay Tv le varie gare messe in onda. Poi ti fermi e c'è la replica di Napoli-Inter. Sai già che la rivedrai, magari per la quarta volta, in due giorni. Le milanesi mica passano sempre facili qui al San Paolo, no, per nulla. Però questa vittoria ha quel sapore che voi altri non potrete mai assaporare, avete fatto l'abitudine a certi altitudini. Qui, il tifoso napoletano, quando accende la tv per seguire il Napoli se ne dimentica dello show business. L'amico che ha la pizzeria si arrabbia ogni santo sabato in cui c'è la partita, gli affari qui vanno male quando gioca il Napoli. Però lo sopportiamo. Abbiamo solo questo. E quel noto bar del centro, aspetta che sia sabato per fare il pienone, prima che i ragazzini vadano a ballare fino a mattina. Però se c'è il Napoli, niente, ci dobbiamo accontentare di chi passa a prendere le sigarette giusto un po' prima dell'inizio, subito dopo il triplice fischio. E via. E se il Napoli perde il rischio è che dai nervi uno neanche lo vuole il caffè, magari si infila il pigiama e va a dormire. Altro che “solo un pallone”. Ci sono voluti 2 giorni per elaborare. E adesso, a foglio bianco davanti, quello word s'intende, non si trovano molte parole. Sì, il Napoli ha vinto, è primo in classifica. Solo un punto di distacco dalla seconda – che non è la Juve – e gioca come Cristo comanda. Come? C'è papà che ancora non spegne la Tv, il televideo ormai è fisso, se mamma vuole vedere un tg deve accontentarsi di metà della Tv. Chi s'accontenta gode, a metà. Siamo così così scrupolosi e paurosi che probabilmente ci auto-convinciamo che sia un errore, che il tizio che aggiorna le classifiche abbia sbagliato. Ma non c'è nessun tizio, è tutto automatico, e si sa che i cervelloni non sbagliano mai. Sapete cosa c'è di nuovo? Non ci pensiamo, il Campionato è lungo, possono succedere tante cose, noi non ci vogliamo fare del male, non vogliamo soffrire. Festeggiamo per un po', poi torniamo alle nostre vite. Vero? Macché! Domenica a mezzogiorno, quando arriva? No, non è per il mega pranzo che fanno le nostre mamme e le nostre nonne. Anzi, qualcuno trovi il coraggio di dirgli che si gioca di nuovo a quell'ora e dovrà ricalcolare i tempi perché di guardare la partita a tavola non se ne parla. E noi che ci lavoriamo col pallone? Noi ci dobbiamo disinnamorare ogni volta, mantenere quel distacco glaciale e dire le cose così come stanno: ah, stavolta non ho un peso sul cuore, finalmente il Napoli vince e convince, godiamo oggi che del domani non v'è certezza. Crediamoci.

