Fagioli: "Con un giallo avrei ripianato i debiti, ma risposi subito no", caso calcioscommesse: gli investigatori hanno trovato i vertici dell'organizzazione

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Ultime news calcioscommesse, dopo le parole di Fagioli e le indagini trovati i vertici dell'organizzazione

Ultime notizie Serie AÈ l’ottobre 2023 quando l’allora centrocampista juventino Nicolò Fagioli confessa in Procura a Torino di scommettere; lo fa da oltre un anno, punta forte, perde e si indebita con i gestori delle piattaforme:

«È vero che esistono le scommesse sui falli e le ammonizioni. È vero che a me è stato proposto, ma io assolutamente non ho accettato perché contrario alla mia etica… Quando ho maturato il debito mi è stato proposto un piano di rientro o un’alternativa, potevo prendere un giallo … ho subito interrotto il discorso».

Ne parla l'edizione torinese del Corriere oggi in edicola:

"E dopo i provvedimenti giudiziari della primavera scorsa eseguiti a Milano, ora gli investigatori hanno chiuso il cerchio intorno alla base logistica torinese: un locale di Trofarello, dove dietro alla luminosa insegna (legale) di sala scommesse si celava una bisca clandestina on line. Sono state eseguite due misure cautelari — obbligo di firma — nei confronti dei presunti vertici dell’organizzazione, Stefano Larica, 40 anni, e Michela Tartaglione, di 37: insieme con altri tredici complici sono accusati — a vario titolo — di associazione a delinquere finalizzata all’esercizio abusivo di attività di gioco e scommessa, frode in competizioni sportive, autoriciclaggio e omesso versamento dell’imposta dovuta all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Dagli atti dell’inchiesta emerge l’organizzazione verticistica della struttura, dove ogni associato aveva un proprio ruolo (e relativo guadagno percentuale) e nickname. Tartaglione e Larica erano i master (capi), nel gradino successivo c’era il personal joker (coordinatore), il quale a sua volta era a capo di una rete di rappresentanti o agenzie virtuali che si occupava di gestire «il portafoglio clienti» (gli scommettitori). Un sistema capace di far girare centinaia di migliaia di euro attraverso piattaforme create ad arte, con nomi — Betart.Bet, Special.Bet etc — e grafica simili a quelli ufficiali. I giocatori avevano il vantaggio di rimanere anonimi e poter contare su aperture di credito".

Nicolò Fagioli
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