Da Firenze: "Davanti a Tata tutti allineati e coperti"
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LA chiamano “prova del nove”. Un test nel quale si cerca la (definitiva) conferma rispetto a quanto visto (o fatto) fino ad un determinato momento. Prendete la Fiorentina, e in particolare la sua capacità di difendere. Anche quando il gioco non entusiasmava (ricordate le gare con Carpi e Genoa?) la difesa funzionava alla grande. Di fatto, fino ad oggi, i viola hanno ballato in due sole occasioni. A Torino, in quei dieci minuti di follia generale, e nel finale della gara col Basilea quando, rimasti in dieci per l’espulsione di Gonzalo Rodriguez, gli uomini di Sousa furono costretti a fare a meno anche di Astori, uscito per infortunio. Per il resto la fase difensiva ha sfiorato la perfezione. Non a caso, la Fiorentina, ha subito meno gol di tutti (quattro) in campionato. Tre col Toro, appunto, e uno nella magica notte dell’1-4 a San Siro. Per il resto nessuno è riuscito a bucare Tatarusanu. Tra le mura del Franchi, il romeno è addirittura imbattuto. Per farla breve. Paulo Sousa (senza rinunciare al bel gioco) sembra aver curato quello che, fino all’anno scorso, era il più grande difetto di questa squadra. Come ha fatto? Alzando il pressing, accorciando le distanze tra i reparti, e dando maggior protezione (con i mediani) ai difensori. Senza dimenticare il possesso palla, che permette alla Fiorentina di controllare gran parte delle partite.Ora, però, arriva la prova più difficile. Perchè è vero che il miglior attacco del campionato (numeri alla mano) è quello della Roma, ma quella di Sarri è forse la squadra che attacca meglio. Sousa lo sa, e fin dai primissimi giorni di questa settimana si è messo al lavoro per studiare le migliori contromosse. La prima questione è: chi giocherà? Ad oggi le scelte sembrano scontate anche se, col tecnico portoghese, tutto è possibile. La sensazione però, è che ormai nella testa del mister la linea difensiva titolare sia quella composta da Roncaglia, Rodriguez e Astori. Del resto, questi tre, non stanno sbagliando nulla. Non a caso Facundo viene convocato regolarmente in Nazionale mentre Gonzalo è tornato a vestire la maglia dell’albiceleste dopo quasi otto anni. E poi Astori. Uno che quest’estate doveva finire proprio a Napoli.

