Cronache di Napoli - Benitez separato in casa: lo spagnolo ha già deciso il suo destino

Notizie ico calendario ico orologio14:40 fonte : Cronache di Napoli

Lontani, distanti, quasi separati in casa. Rafa Benitez e il Napoli insieme per forza almeno sino al 30 giugno 2015, data di scadenza del contratto del tecnico spagnolo. Oggi, il professore di Madrid vive il momento più difficile della sua esperienza azzurra. Otto punti in meno rispetto alla scorsa stagione quando, alla 15esima giornata, il Napoli era terzo con 5 gol segnati in più e 3 subiti in meno rispetto ad oggi, un rendimento complessivamente inferiore persino rispetto ai 27 punti di Reja nel 2008, quando il Napoli era un apprendista della Serie A. L’esonero però non appare però una soluzione possibile. De Laurentiis sa che avere Rafa in panchina sino a fine stagione gli garantisce l’unica possibilità di avere comunque un allenatore che ci metta la faccia e di cavare qualcosa di buono da questa tribolata stagione: il terzo posto e un buon piazzamento in Europa League. E magari la Supercoppa italiana, quella che lunedì sera il Napoli contenderà alla Juventus a Doha, in Qatar. Un film già visto, per Benitez. A Natale del 2010, quando era sulla panchina dell’Inter, vinse il Mondiale per Club ma fu poi esonerato. Vincere e dirsi addio, oggi come allora. Cambia però la tempistica: difficile che Rafa si dimetta in caso di vittoria in Qatar. Più probabile, invece, che a quel punto dica in modo chiaro a De Laurentiis che si risparmi qualsiasi proposta di rinnovo. Il patron ci ha già provato due volte: contratto biennale con opzione sul terzo, ingaggio di 4 milioni l’anno più bonus, praticamente 9 milioni per due anni. Proposta respinta al mittente da Benitez, che però rispetto a prima sa che non ci saranno garanzie da richiedere, né investimenti da aspettare. Ultimo esempio in ordine di tempo, il ‘no’ di De Laurentiis all’acquisto di Vlaar, 29enne difensore centrale olandese dell’Aston Villa: niente investimenti su giocatori esperti per un allenatore in scadenza di contratto. Sa bene, Rafa, che la sua parentesi azzurra si esaurirà a giugno. Don Rafè, però, ha orgoglio e professionalità. L’ha spuntata sul patron per il ritiro, ordinato da De Laurentiis e poi revocato dopo un concitato braccio di ferro telefonico, e ha l’obiettivo di lasciare Napoli da vincente. Lo ha detto chiaramente anche alla squadra: non sto qui ad aspettare giugno, voglio vincere. E solo allora potrà dire addio.

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