Corbo: "Sarri-Sousa, le panchine del calcio moderno che tutta l'Italia applaude"

Notizie ico calendario ico orologio21:38 fonte : Repubblica
Corbo: Sarri-Sousa, le panchine del calcio moderno che tutta l'Italia applaude

Rapido e verticale. Napoli e Fiorentina non solo giocano meglio delle altre, ma rompono con i grigiori del passato, i falsi miti delle panchine, gli oziosi tatticismi. Questa partita è calcio innovativo: velocità senza violenza, coraggio senza astuzie, bellezza senza vanità. Comincia Sousa, stracciando una regola. Contro un attacco a 3 punte, cento squadre su cento schierano una difesa a 4. Figurarsi contro il terzetto Callejon, Higuain, Insigne del 4-3-3- di Sarri. La Fiorentina no, schiera una linea spregiudicata a 3. Il primo tempo premia il rischio. Il Napoli va in inferiorità numerica a centrocampo. Lotta, ma con qualche imbarazzo. Sarri se ne accorge. Non replica. Vede i suoi ben motivati e disposti, spera che freschezza atletica e tecnica alla fine prevalgano. Lascia quindi che il quarto di sinistra Marcos Alonso giochi trenta metri più avanti, in linea con i mediani. Posizione strategica che sostiene sulla stessa fascia sinistra l’ondivago Bernardeschi. La Fiorentina scopre la difesa per dominare a centrocampo: da sinistra conta su Alonso, il camaleontico Bernardeschi, Vecino, Badelj e il polacco Blaszczkowski esterno destro, tutti coordinati dal regista volante Borja Valero, pur arginato dal un crescente Jorginho. Gran partita la sua: sgobba intanto con i generosi Hysaj, Allan, Hamsik, Ghoulam. Ultima frontiera, Albiol e Koulibaly attenti alla prima punta Kalinic. Sembrano in ombra solo Callejon interessato anche lui a Marcos Alonso e persino Higuain prima di ergersi a gigante nella sfida. Sousa chiede troppo, però. Applica due moduli. In fase attiva, ha l’uomo in più a centrocampo. Quando è il Napoli a gestire il gioco, ordina rientri immediati in doppia trincea: un 4-5-1. Sfibrante. Sarri sa di avere due carte più di Sousa. Tecnica e potenza atletica. Si gioca la prima nella ripresa. Sulla destra c’è il maxi-ingorgo, chiede di scaricare il gioco appena possibile a sinistra. Qui ci pensa Hamsik con un fantastico corridoio verticale. Raggiunge Insigne alle spalle di Tomovic in area, lontano da Gonzalo. Affilato come un rasoio, il diagonale di interno destro sgonfia la Fiorentina. Sousa sconvolge tutto, ritira Alonso ora che sarebbe più prezioso, ma anche Tomovic. Infila prima Roncaglia, poi Ilicic a destra. Non si dà pace Sousa, rifiuta l’idea del pareggio, rischia ancora inserendo Babacar, ma la sua Fiorentina è stremata. Sarri vince con la seconda carta, la freschezza. Proprio Ilicic, fuori ruolo accompagna Higuain al gol della vittoria e il Napoli nel suo cielo azzurro

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