Napoli-Genoa, le pagelle: Albiol 798 giorni dopo, Reina risponde ai criticoni! Jorginho inventore, Callejon bruco chiuso in un bozzolo

Le Pagelle  
Napoli-Genoa, le pagelle: Albiol <i>798 giorni dopo</i>, Reina risponde ai <i>criticoni</i>! Jorginho <i>inventore</i>, Callejon <i>bruco</i> chiuso in un bozzolo

Reina 6,5 - Sicuro su Hiljemark, dopo l'applauso del San Paolo nonostante l'addio certo, e fortunato a veder sfilare fuori la testata di Spolli. Pandev lo grazia al 59', poteva colpirla meglio. Deciso su Taarabt e Rosi, una bella risposta a chi metteva in dubbio la sua professionalità post-visite mediche col Milan.

Hysaj 6 - Scambio iniziale di convenevoli con Laxalt, male su Galabinov al 33' quando perde un contrasto in anticipo. Nel secondo tempo meglio in fase offensiva, sbaglia diversi tocchi anche semplici ma difensivamente è importantissimo su Taarabt lanciato a campo aperto.

Albiol 7 - Nella sua zona capita Galabinov, tre gol in Serie A. Lo tiene a bada, che problemi. E si assume l'enorme responsabilità ed onore di mettere a segno il gol che permette alla squadra di sbloccarsi. Non segnava da 798 giorni, col Frosinone nel 2016. Per lui anche sei salvataggi e due intercetti.

Koulibaly 6 - Lazovic se lo beve con inaudita facilità all'11', per sua fortuna conclude fuori. Unico neo di una prestazione tutto sommato decente. Non sfavillante, ma tranquilla.

Mario Rui 5,5 - Rosi spinge abbastanza da farlo rimanere un po' basso, escludendo qualche frangente dove riesce a distendersi. Dopo Jorginho è quello che completa più passaggi, 87.

Allan 6 - Snobbato per l'ennesima volta da Tite per il Brasile, perde l'attimo giusto al 33' quando arpiona un pallone al limite dell'area. Sul suo destro l'occasione dell'1-0, sparata in curva a distanza ravvicinatissima. Dinamico sicuramente.

Jorginho 6,5 - Il terreno bagnato favorisce il suo giropalla, e quando non è attaccato inventa per Mertens al 15'. Uno dei migliori, sempre buonissime idee che non trovano una fine positiva: un esempio? Il lancio per Callejon ad inizio ripresa. Piccolo appunto: l'84% di precisione, sotto standard.

Hamsik SV - Duello tra mezz'ali offensive con Lazovic (mica tanto, però) che dura poco meno di metà tempo. Ventesimo cambio subito, ma stavolta lo chiama lui. (Dal 20' Zielinski 5,5 - Buoni ricordi col Genoa, dato che segnò con loro il primo gol in Serie A: buon numero di palloni toccati - 28 passaggi completati al 45' e al termine saranno 56 con l'82% di precisione - e nella ripresa suggerimento per il palo di Mertens. Al tiro non benissimo, si muove ma avrebbe potuto far meglio)

Callejon 5,5 - A Milano è stato al limite dell'abulico, dopo un quarto d'ora si lamenta perchè Mertens poteva servirlo solo davanti alla porta. Jorginho lo mette davanti a Perin, che lo mura. Dalla sua ha il corner battuto e che porta all'1-0, e basta. Un bruco chiuso nel suo bozzolo, in attesa di tornare ad essere farfalla (Dall'85' Rog SV)

Mertens 6 - Dries ha segnato quattro gol nelle ultime quattro casalinghe in A, e non disdegnerebbe la manita: ci prova al 14' con Perin fermo, un minuto più tardi apre troppo il destro e al 27' non è preciso col tocco per un compagno. Si muove tanto per creare spazi, supera Perin al 51' ma il palo gli strozza l'urlo. (Dall'81' Milik SV - Non fosse arrivato il gol di Albiol, sarebbe entrato prima. Manda fuori tempo Callejon all'83' su pallone di Insigne, perde l'attimo giusto per concludere da solo poco dopo)

Insigne 6 - Mai un gol al San Paolo col Genoa, ci prova dalla distanza a metà primo tempo senza molta fortuna. Sfiora il gol con la nuca, prende il sesto palo dell'anno. Chiuso in area al 56', dopo il gol trova maggiori spazi. Si divora il 2-0 con un pallonetto inefficace.

Sarri 6 - La SPAL gli ha fatto un regalo, tocca a lui guadagnarselo con i titolarissimi in campo per la decima volta nelle ultime quindici. E' da due anni che il Napoli non resta a secco di vittorie in tre partite, ma Ballardini non ci sta a passare da vittima sacrificale col suo 3-5-2 e tanta densità. Il fisico di Hamsik lo tradisce dopo venti minuti, il Genoa lo incarta per bene nel primo tempo nonostante alcune chance nitide (Mertens, Allan, Insigne). Visto lo 0-0 della Juventus, tuttavia, era lecito aspettarsi un approccio furioso: nella ripresa la squadra sì costruisce, ma pecca di quella cattiveria necessaria per affondare il colpo. Il Genoa scappa in ripartenza al 65', in una delle rare offensive che non faranno piacere al mister. Per sbloccarla gli è servito un calcio da fermo, per togliersi un peso enorme dalle spalle. Detto questo, partita saldamente in pugno.

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