Valentina De Laurentiis svela: "Vi racconto come nacque l'idea di autoprodurre le maglie del Napoli"
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Valentina De Laurentiis Valentina De Laurentiis, executive Board Member della SSC Napoli, ha rilasciato una lunga intervista a "Rivista Undici" durante la quale ha raccontato com'è nata l'idea di autoprodurre le divise da gioco.
"L’idea dell’autoproduzione è nata da un’esigenza di libertà e di visione. Dopo tanti anni con i soliti brand sportivi, ci siamo resi conto che avevamo bisogno di un’identità più personale, coerente con ciò che stavamo costruendo come club e come città. Volevamo poter decidere ogni dettaglio, raccontare una storia che fosse solo nostra, senza compromessi o limiti imposti da logiche esterne. Non ci siamo ispirati a nessun modello preciso: è stata una scelta di rottura, nata dall’idea che un club come il Napoli potesse diventare un laboratorio creativo, capace di fondere sport, design, cultura e territorio in un unico linguaggio visivo.
Dal punto di vista operativo è stato un lavoro enorme: dalla ricerca dei materiali alla definizione delle collezioni, fino alla costruzione di una filiera completa che garantisse qualità, innovazione e distribuzione. Ma il risultato è stato straordinario, perché ci ha permesso di controllare ogni aspetto del processo creativo e produttivo e, soprattutto, di costruire un rapporto diretto con i nostri tifosi e sostenitori.
Quando abbiamo iniziato questa avventura c’era il Covid: mancavano appena quattro mesi all’inizio del campionato e non tutti, all’interno dell’azienda, erano d’accordo. Per molti era un azzardo. Le aziende in Cina lavoravano con personale dimezzato e i tempi di consegna sarebbero stati impossibili da rispettare. Così abbiamo deciso di affidarci al Made in Italy, scegliendo aziende e tessuti italiani per realizzare le prime maglie necessarie a far partire il campionato. È stata una corsa contro il tempo, con un gruppo di persone ridotto ma straordinariamente determinato. A volte non serve un esercito per fare qualcosa di grande: servono visione, coraggio e la capacità di credere fino in fondo nelle proprie idee. È stato un atto di fiducia nell’eccellenza italiana e nella determinazione napoletana: due forze che, insieme, possono muovere tutto, anche nei momenti più difficili. Negli anni successivi abbiamo affinato sempre più il processo produttivo, mantenendo in Italia la parte creativa e selezionando i migliori partner a livello internazionale".
