UEFA, Ceferin: "Pronti a giocare a porte chiuse! Impatto terribile in caso di annullamenti"

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UEFA, Ceferin: Pronti a giocare a porte chiuse! Impatto terribile in caso di annullamenti

Ripresa campionati, arriva l'annuncio del presidente UEFA Ceferin

Notizie Calcio - La UEFA è pronta a giocare a porte chiuse. A riferirlo, nel corso di un'intervista al Corriere della Sera oggi in edicola, è direttamente il presidente Aleksander Ceferin. Dopo aver rinviato ufficialemente l'Europeo in programma quest'estate, il dirigente non intende indietreggiare anche per i campionati e le coppe internazionali. 

Ripresa campionati, l'UEFA va verso le gare a porte chiuse 

Ecco quanto riferito in merito: "La priorità è la salute di tifosi, giocatori e dirigenti. Sono ottimista di natura, credo ci siano opzioni che ci possono permettere di ricominciare campionati coppe e portarli a termine. Potremmo dover riprendere senza spettatori, ma la cosa più importante credo sia giocare le partite. In tempi così duri si porterebbe alla gente felicità e un certo senso di normalità anche se le partite saranno solo in tv". 

E non solo. Secondo Ceferin: "È presto per dire che non possiamo completare la stagione. L’impatto sarebbe terribile per club e leghe. Possiamo terminare, ma dobbiamo rispettare le decisioni delle autorità e aspettare il permesso per tornare a giocare". Priorità a campionati o coppe? "Dipende da quando si riprenderà, se possiamo farlo abbastanza presto, campionati e coppe europee potrebbero disputarsi in parallelo", riferisce il leader sloveno.

Dunque, in Italia, si va effettivamente verso la ripresa degli allenamenti a partire da prossimo 4 maggio: "Tutte le attività si stanno organizzando per ricominciare, tutti hanno bisogno di ritrovare le loro vite. Se le misure di sicurezza verranno rispettate e se le autorità daranno luce verde, gli allenamenti potrebbero riprendere come il resto. Per le gare servirà un ulteriore consenso", aggiunge Ceferin. 

Giocare con gli stadi vuoti, a suo avviso, è un prezzo che vale la pena pagare. Anche perché fondamentalmente non vi è un'alternativa: "Meglio giocare senza spettatori che non farlo affatto. Il calcio riporterebbe nelle case dei tifosi emozioni e gioia di cui hanno disperatamente bisogno". Ma non c'è nessuna scadenza al momento: "No, non c’è una deadline specifica. Siamo esplorando una varietà di opzioni per vedere quando potrebbero finire le competizioni, sempre in base alle date per ripartire".

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