Spalletti: "Champions? Non vediamo l'ora di andarci a confrontare", ADL: "Luciano resta: con regole diverse avremmo vinto lo scudetto anche prima" | VIDEO

Le Interviste ico calendario ico orologio12:15 fonte : dal nostro inviato Riccardo Catapano
Spalletti Premio BearzotSpalletti Premio Bearzot

Diretta del Premio Bearzot a Luciano Spalletti, la conferenza stampa di premiazione e le parole del tecnico del Napoli live dalla Sala dei Baroni al Maschio Angioino

Notizie calcio - Luciano Spalletti ha vinto la XII edizione del Premio Nazionale 'Enzo Bearzot', riconoscimento promosso dall'Unione Sportiva ACLI in collaborazione con la Figc.

Premio Bearzot a Spalletti

Oggi alle ore 10.30 presso la Sala dei Baroni al Maschio Angioino di Napoli, ci sarà la cerimonia di consegna della XII Edizione del Premio Nazionale ‘Enzo Bearzot’, prestigioso riconoscimento organizzato dall’Unione Sportiva Acli con il patrocinio della Figc, quest’anno assegnato al tecnico del Napoli, Luciano Spalletti. Alla cerimonia prenderanno parte il presidente De Laurentiis e l'ad Chiavelli, il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, il presidente del Coni, Giovanni Malagó e il presidente e ad di Sport e Salute, Vito Cozzoli.

Queste le dichiarazioni in conferenza stampa e la premiazione di Luciano Spalletti. Segui la diretta testuale su CalcioNapoli24.it

12.15 - Termina la premiazione

12.10 - Luciano Spalletti: "Avevamo parlato dell'indifferenza di quando sono arrivato per dei risultati che non erano così accettabili dalla città. C'era bisogno di compattarsi e fare un corpo unico per affrontare le difficoltà. Euforia controllata? Ma avete visto quanto è bella Napoli? Io ho deciso di vivere a Castel Volturno perché da com'è bella Napoli non si può guardare. Ci sono cose talmente belle che poi uno si impressiona e gli occhi diventano tutti azzurri. Anche i calciatori ora bisogna che siano bravi perché rischiano con un po' di euforia per i risultati di sentirsi appagati e questo è il peggior nemico che ci possa succedere. Ma tutte le volte che tento di fare dei discorsi quando ho timore cali l'attenzione, loro tutte le volte mi guardano a fine partita il giorno dopo come a dire: hai visto che non è così? Sono davvero fatti di una pasta diversa.

Champions? Questa è una cosa che va vissuta totalmente e non vediamo l'ora di andarci a confrontare. Sono cose bellissime che non ho mai vissuto in 64 anni. Anche i calciatori devono stare attenti. Il tempo passa per non ripassare più e queste partite sono bellissime. Fisicamente la squadra sta bene, ho uno staff di prim'ordine grazie al presidente. Penso sia fondamentale capire che in queste partite non si porta dentro il passato perché ti vestono al meglio con tutte le tue qualità e difficilmente non le riproponi dentro la partita. Noi non possiamo portare questo minimo vantaggio in campionato. Si riparte da zero" 

12.05 - Il tennista Nicola Pietrangeli: "Spalletti mi piace. Mi ero completamente disinteressato del calcio pur essendo un po' laziale. Beh, questo Napoli mi ha fatto cambiare idea. Non è solo forte, ma mi dà l'impressione che in campo loro si divertano e il Napoli con questi giocatori, uno più bravo dell'altro, è divertente e non è una sviolinata per De Laurentiis. Ma non vorrei essere a Napoli per i festeggiamenti Tennis? Mi arrabbio quando si parla di era moderna, io mica giocavo con scarpe da pallone e racchette da ping pong? Anche l'Italia ha vinto dei Mondiali prima della guerra"

12.00 - L'arbitro Fabio Maresca ha ritirato il premio al posto di Daniele Doveri: "Sono contento di ricevere il premio per Daniele impegnato all'estero per tanti motivi. Daniele è un arbitro eccellente con oltre 200 gare alle spalle, è per noi tutti un grande esempio. Var? Ha cambiato la figura dell'arbitro. Siamo nati per difendere fino all'ultimo la nostra decisione. Oggi sappiamo che c'è un margine in pochi secondi in cui quella decisione potrebbe essere cambiata, ma non credo che questo abbia depotenziato la figura carismatica dell'arbitro che resta sempre centrale. Il Var è un grande aiuto tecnologico. Anzi, chiedo ai calciatori: perché protestare mentre si guardano le immagini? Basta aspettare. Come gestiamo i rapporti coi club? Le relazioni si esauriscono quando lasciamo lo stadio. Il rapporto che si crea, arbitrando gli stessi calciatori dopo dieci anni di carriera, è diverso rispetto alle prime partite. Ma la stima e il rispetto è enorme. Gioco effettivo? Si tratta di uno dei nostri obiettivi ma anche dei club. Ci sono tanti strumenti per riuscirci e stiamo lavorando su questo. Un cambiamento culturale di tutto il sistema calcio".

11.50 - Ancora De Laurentiis:  "Scudetto? Se le regole del calcio fossero diverse forse lo scudetto lo avremmo portato a Napoli già altre volte. A fine stagione sarà una super festa. Spalletti resterà a Napoli. Dei giocatori restano tutti? C'è sempre la proposta indecente, i numeri li fanno gli altri. Noi aspettiamo. Sono dei ragazzi straordinari. I miei contratti sono unici, vengono dal cinema, quindi nessuno si muove se noi diciamo di no. Vedremo"

11.40 - De Laurentiis: "Siamo partiti dal basso. Nel 1996 avevo immaginato di uscire cinema e calcio e nel 1999 mi presentai con un assegno di 125 miliardi e Ferlaino mi fece causa Me ne ero anche dimenticato perché i miei figli si stavano laureando a Los Angeles. Poi nel 2004 ero a Capri per le vacanze e non sapevo che il Napoli fosse fallito. Vidi Gaucci che voleva comprare il club per 5 milioni. Appena ho saputo del fallimento, contro il parere di mia moglie e di mio figlio Luigi, che voleva impadronirsi di Hollywood e non voleva mi 'incasinassi', andai avanti e gli dissi: "figlio mio, cosa vuoi che sia il calcio rispetto al cinema che è così complesso?". Così è partito quest'avventura bellissima partita 18 anni fa. Ricordo che da Los Angeles andavo in questi campetti del Sud a prendere sputi in testa e a chiudermi negli spogliatoi, pensai: pensa che passaggio di carriera. La mia famiglia contentissima. Alla fine mia moglie è diventata tifosa, si strappa i capelli quando gioca il Napoli, non si può vedere la partita con lei mentre io sono 'inglese' nell'approccio. 

Sono felice per il premio vinto da Spalletti. La mia è stata una felice intuizione. Ho dovuto depistarlo. Gattuso in quel momento non si sentiva bene e andai a Milano al Bosco Verticale per incontrare Spalletti, che avevo sentito già prima che andasse alla Roma e disse di no. Venne ad aprirmi e gli dissi: Luciano ho un grosso problema, se non si dovesse sentire bene Gattuso ho bisogno di te. E lui: no, a giugno vengo. Alla fine gli strappai un sì anche per l'immediato se fosse servito. Poi siamo andati avanti fino a giugno perché sono un gentiluomo e non ho voluto mandare via Gattuso. Forse sarei andato prima in Champions se l'avessi fatto. Nel frattempo per depistare tutti passai per Conceicao, per Allegri che venne per quattro volte a farmi lezione di calcio nei miei uffici e poi alla fine venne il bravo Luciano a riportarci tra i primi tre in Italia e anche quell'anno, lo scorso, poteva accadere qualcosa di diverso".

11.30 - Insieme a Luciano Spalletti in prima fila sono seduti anche De Laurentiis e Chiavelli

11.25 - Vito Cozzoli, presidente Sport e Salute: "Spalletti è stato premiato per quello che sta facendo non soltanto per il calcio, ma perché è un maestro di vita e di sport e in campo e fuori dal campo. Mi riferisco al suo rapporto coi giovani. Chi viene a vedere gli allenamenti sa che Spalletti raccomanda sempre ai più piccoli di non saltare la scuola, di dedicarsi allo studio che è fondamentale. Questa è una lezione di vita e di sport".

11.20 - Malagò: "Oggi siamo alla dodicesima edizione del premio. Quest'anno ho detto andiamo a Napoli e sono molto felice perché questa è una manifestazione alla quale ho sempre partecipato. Bearzot è stato un grande uomo, un grande allenatore, un grande italiano. Nuovi stadi? Meazza? La Cerimonia nel 2026 è prevista proprio a San Siro. Siamo stati ieri dal sindaco. Lo dico da molti anni, c'è solo una possibilità, non ne esistono altre, per provare a risolvere il problema stadi in Italia: bisogna vincere la candidatura agli Europei" 

11.10 - Il sindaco Manfredi: "Ieri è stata una grande giornata di sport e amicizia, Napoli ha dimostrato che il calcio è un fattore positivo se penso all'amichevole tra tifosi. Il calcio non è solo violenza. C'è un grande movimento tra persone e popoli e c'è un grande impegno dei giovani. Napoli ha ospitato la partita con massimo impegno. Certo la partita poteva andare un po' meglio ma tutto dalla vita non si può avere. Il mio ricordo di Bearzot? Ricordo la sua capacità di andare controcorrente. In un momento in cui sembrava che tutto andasse male, lui ha vinto il Mondiale. Si tratta di un esempio di un grande italiano che ha voluto bene alla Nazionale, ha fatto la differenza, ha fatto gruppo, ha dimostrato che quando gli italiani ce la mettono tutta sono i migliori del mondo e lui lo sa"

11.00 - Luciano Spalletti è arrivato al Maschio Angioino tra i tifosi che lo hanno acclamato. Presente anche Aurelio De Laurentiis che però non ha rilasciato dichiarazioni.

10.50 - Malagò: "Il Napoli sta facendo delle ottime cose che vanno oltre i confini economici. Ha ingaggiato calciatori che non erano conosciuti come Kim e Kvaratshkelia e che tutti hanno imparato ad apprezzare. Giuntoli è un ottimo direttore sportivo. Spalletti è un grande allenatore, lo abbiamo votato all'unanimità per il premio Bearzot"

10.30 - Oltre a Spalletti è previsto anche un premio speciale alla carriera a Nicola Pietrangeli, mentre a Daniele Doveri andrà il premio di miglior arbitro italiano, assegnato dall'Aia alla memoria dell'ex direttore di gara Stefano Farina, scomparso il 23 maggio 2017.

10.20 - Spalletti sarà il dodicesimo allenatore a cui è stato consegnato il premio Bearzot. Di questi, uno è stato è alla memoria e riguarda Paolo Rossi. Gli altri tecnici che hanno ricevuto il riconoscimento sono stati Prandelli, Mazzarri, Montella, Ancelotti, Allegri, Ranieri, Sarri, Di Francesco, Mancini e De Zerbi.  

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