SPAL, Semplici: "Sarri mi ha detto di non mollare. LegaPro? Maurizio ha aperto un varco importante. Azzurri concreti, su Grassi e la lotta Scudetto..."
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Leonardo Semplici, allenatore della SPAL, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc nel corso del programma “Si Gonfia la rete”. Ecco
Leonardo Semplici, allenatore della SPAL, è intervenuto ai microfoni di Radio Crc nel corso del programma “Si Gonfia la rete”. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di CalcioNapoli24.it: “Abbiamo affrontato il Napolo cercando di limitarli. E’ un avversario tosto, la migliore squadra che c’è in Italia sia a livello di punti che di gioco. Aver tenuto la partita in bilico deve darci fiducia, per avere la convinzione di potercela giocare contro le nostre diverse concorrenti”.
Sulla gara aggiunge: “Il Napoli è forte e nei primi minuti poteva capitalizzare in modo ancora più importante. Poi, come all’andata, siamo cresciuti ed abbiamo preso fiducia limitando alcune giocate agli azzurri. Con la partita in bilico abbiamo cercato di rischiare qualcosa in più ma purtroppo, o per merito del Napoli, non siamo riusciti a creare l’occasione buona per pareggiare”.
Sulla prestazione di Grassi: “Alberto l’ho dovuto sostituire perché ha accusato un problema fisico. E’ un ragazzo di grande prospettiva che è stato poco fortunato a Napoli e Bergamo. Alla Spal si sta rilanciando perché ha le caratteristiche per affermarsi”.
Su Sarri: “Ci conosciamo da tanti anni e ieri ci siamo confrontati sul mio momento. Mi ha dato sostengo perché ci è passato anche lui con l’Empoli e mi ha detto di non mollare. La polemica sulla LegaPro? Maurizio ha aperto un varco importante ed io sono l'ultimo arrivato. Abbiamo una gavetta in comune ma questo fa capire che anche in categorie inferiori ci possono essere allenatori capaci di allenare squadre come il Napoli".
Sul dualismo tra Napoli e Juventus: "La Juve ha mentalità importante da anni. Ha una rosa profonda e concretezza che la rendono ancora la più forte. Gli azzurri, invece, hanno trovato la concretezza di vincere anche contro le più piccole. L'unico problema potrebbe essere una rosa non così profonda come quella dei bianconeri".

