Sorrentino: "Vedere De Bruyne contro l'Italia mi ha fatto strano, sembrava quello del Manchester City! Ho visto tanto scetticismo su Allegri"
21:15
A Radio Napoli Centrale, nel corso di Sempre Con Te è intervenuto Stefano Sorrentino:
"La Nazionale è partita male, ma poi siamo usciti bene. Mancini ha dato un'idea. Ci ha portato sul tetto d'Europa qualche anno fa. Ed è anche quello che non ci ha portato al Mondiale. Sa costruire un gruppo valido, ci sono tanti italiani pronti. Non è vero che in Italia non ci sono giocatori. Vanno convocati e vanno fatti giocare quelli più in forma. Indipendentemente dal nome. Ha fatto anche esclusioni importanti.
Cosa porta a casa Allegri da questa sosta? Serenità. Il Napoli era un po' in crisi prima dello stop del campionato. Ora il Napoli ha bisogno di serenità. Ho visto tanto scetticismo su Allegri. Il tempo dirà. Vedere De Bruyne contro l'Italia mi ha fatto strano, perché sembrava quello del Manchester City. Hojlund deve essere solo messo nelle condizioni di esprimere il proprio valore. In Nazionale i giocatori danno sempre qualcosa in più.
Frosinone squadra sorpresa di questa stagione? È la squadra del momento. Forse per loro era meglio non ci fosse la sosta. Per loro sarebbe stato meglio giocare. Sarà dura ripartire, mi piace molto Alvini come persona, come parla. Bisogna fare i complimenti.
Cosa farei se fossi presidente FIFA in merito alle partite delle Nazionali? Forse vado controcorrente. Quando sento parlare che si gioca troppo, mi viene da ridere. Se si gioca troppo, le società devono dare più giorni di riposo. È molto semplice. Non mi sembra che l'operaio che deve costruire un palazzo se lavora tot ore perché deve consegnare il palazzo, poi viene pagato in più o gli danno un mese di vacanza in più.
Il gioco vale la candela, gli interessi sono tanti. Più giochi, più sei forte. E sta alle società, con le Nazionali, gestire determinate situazioni. Può essere brutto, ma la Roma che non ha mandato Dybala e Molina per l'addio di Messi e secondo me ha agito bene. Io limiterei nei precampionati gli spostamenti verso Paesi esteri per interessi economici. Ai miei tempi facevamo ritiro in montagna e basta.
Napoli-Chievo? Quei punti erano vitali, ci davano la salvezza quasi certa. Diawara ha fatto il suo unico tiro in porta. Sai bene che gli ultimi minuti sarebbero stati interminabili, si giocava su una porta sola, ero diventato bersaglio. Da avversario posso dire che il boato sentito per il gol di Diawara non l'ho più risentito".
