Pistocchi: "C'è un dato sul Napoli che deve far pensare. Allegri farà un passo indietro? Ho sentito De Bruyne dire una cosa" | VIDEO

Le Interviste ico calendario ico orologio12:00 fonte : dai nostri inviati Guadagno e Russo
Maurizio PistocchiMaurizio Pistocchi

Per il quindicesimo anno consecutivo i tifosi del Napoli il lunedì sera avranno una casa in cui approfondire le sorti della propria squadra del cuore: il Bello del Calcio guidato da Claudia Mercurio, in onda su Televomero (canale 11 del digitale terrestre) a partire dalle 20:50. Un appuntamento che, però, si raddoppia anche con il giovedì sera, quando a partire da domani sera si viaggerà alla scoperta del prossimo impegno degli azzurri con la conduzione di Gianluca Vigliotti.

Tra i protagonisti ci sarà anche il giornalista Maurizio Pistocchi, che ha rilasciato alcune dichiarazioni a CalcioNapoli24 a margine della presentazione.

Il ricordo personale che ti lega al Napoli?

“Il calcio giocato con Sarri e Spalletti, sono un amante del gusto estetico e non mi diverto solo a vincere. Mi diverto a vincere e convincere, nel vedere una squadra che diverta e vinca. Il modo con cui arriva la vittoria è la cosa più importante, ed il Napoli negli ultimi anni è stata la squadra in Italia più bella nel vincere anche meno di quanto meritasse, è stata una squadra che ha segnato il calcio italiano in maniera pesante”

Che estetica è quella del calcio espresso dal Napoli di Allegri? Che segnale ha dato finora?

“Premesso che cinque giornate sono poche per dare giudizi, c’è un dato che deve far pensare: il Napoli è ultimo per pressione offensiva, non pressa, non va alta a prendere gli avversari. Ho sentito De Bruyne dire che il calcio che vuole giocare è venire alti sugli avversari, era il calcio anche di Sarri e Spalletti. Mi chiedo: Allegri farà un passo indietro a quelle che sono le sue convinzioni? Darà di nuovo autostima e padronanza del pallone e del gioco che ha entusiasmato tutti negli ultimi anni? Questo è il grande interrogativo, il Napoli è una squadra forte però a mio modo di vedere deve migliorare parecchio la gestione della partita: non basta fare così con quattro squadre fortissime come Inter, Como, Roma e Juventus, senza parlare del Milan. Serve qualcosa in più di quanto visto finora dal Napoli”

Ti ha divertito l’Italia di Mancini?

“Sorprendentemente non mi aspettavo facesse così bene, ha mostrato coraggio giocando a quattro dietro, ha messo in campo giovani che hanno dimostrato di essere qualitativamente in grado, coraggiosi e di qualità. Le prime partite dopo l’iniziale col Belgio, osservando i match con Turchia e Francia il risultato ha nascosto delle perplessità. Buon inizio, ma a metà”

Napoli è una città pronta per criticare uno come De Bruyne?

“Kevin è di altissimo livello, negli ultimi anni ha avuto dei problemi muscolari e va gestito con intelligenza, ma mettendolo a suo agio, in un sistema di gioco in cui preferisce giocare nella metà campo avversaria, preferendo agire da mezz’ala sinistra in un 4-3-3. Kevin va sollecitato dandogli la palla, non gli puoi chiedere delle corse di 40-50 metri perchè non è quella roba lì. Giocando da mezz’ala, o al limite come alternativa a Lobotka da centrale, è ancora straordinario e in Europa sarebbe tra i migliori”

Che ne pensi del caso FIGC con Malagò che da presidente viene commissariato, e diventa lui stesso commissario?

“E a dicembre ci saranno le elezioni, e chi verrà eletto? Malagò. Sembra una commedia all’italiana, ma quando si parla della FIGC non si capisce che il vero cuore del sistema non è il presidente bensì il consiglio federale, all’interno si decidono tutte le politiche e all’interno c’è la Serie A, primo sponsor di Malagò. Impossibile fare rivoluzioni se la Serie A non vuole, è quella che lucra i maggiori proventi del calcio e non vuole rinunciare al suo status. Chi è ricco continuare ad essere ricco, chi è povero fatica a diventare ricco”

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