Orsi: "Allegri? Mi aspetto che in due mesi le sue parole diventino realtà! Gestione McTominay-De Bruyne? Ci sono big che partono anche in panchina..." | VIDEO
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Per il quindicesimo anno consecutivo i tifosi del Napoli il lunedì sera avranno una casa in cui approfondire le sorti della propria squadra del cuore: il Bello del Calcio guidato da Claudia Mercurio, in onda su Televomero (canale 11 del digitale terrestre) a partire dalle 20:50. Un appuntamento che, però, si raddoppia anche con il giovedì sera, quando a partire da domani sera si viaggerà alla scoperta del prossimo impegno degli azzurri con la conduzione di Gianluca Vigliotti.
Tra i protagonisti ci sarà anche l'ex portiere della Lazio Nando Orsi, che ha rilasciato alcune dichiarazioni a CalcioNapoli24 a margine della presentazione.
Da qui ad un anno cosa si aspetta abbia fatto il Napoli?
“Prendo come base le parole di Allegri, ovvero che in due mesi mette a posto la classifica. Io credo in Allegri, è stato preso apposta nel momento del dopo-Conte, con poco mercato, un allenatore in queste situazioni ci sta bene. Poi è ovvio che ad inizio stagione devi renderti conto di chi hai, degli infortunati, fai di necessità virtù nonostante non abbia fatto benissimo. Però sta iniziando un percorso e recupererà gli infortunati, il suo curriculum parla da solo. Mi aspetto che in due mesi le sue parole siano vere”
McTominay è rientrato dallo stop, e finora abbiamo visto Gilmour e Lobotka far rendere in altra maniera De Bruyne. Come si sistema la vicenda tattica? Si può definire un problema la convivenza?
“Le grandi squadre hanno bisogno di grandi giocatori, che spesso partono anche dalla panchina come al City e al PSG. Quando vedo i loro titolari mi chiedo in panchina chi hanno, le big hanno giocatori forti in panchina. Lo scorso anno Conte aveva sperimentato il farli giocare tutti assieme e non è andata benissimo, s’è inventato un 4-1-4-1 con McTominay a sinistra e i due si pestavano i piedi. Quando rientra McTominay Allegri avrà un giocatore forte in più da poter utilizzare durante la partita. D’altronde spesso noi vediamo gli 11 titolari non rendendoci conto che le partite si giocano in 16. Non è che chi subentra sia meno del titolare, chi subentra deve dare qualcosa in più di chi sostituisce. Il Napoli ha una squadra di 15-16 giocatori sullo stesso livello, qualcuno dovrà stare in panchina e poi quando entra dovrà dare il contributo. La stagione è lunga, sono tante le partite e servono tutti”
Servono anche due portieri titolari come Meret e Milinkovic-Savic?
“Concettualmente non mi piace l’idea dell’alternanza, il portiere è l’unico ruolo che deve avere una gerarchia ben definita. Il portiere non gioca in mezzo al campo, ha bisogno di poter pensare di poter sbagliare, e non di andare in campo pensando che in caso di errore poi la settimana dopo non gioca. A quel punto si perde fiducia e contatto con i difensori che ha davanti, quando si parla di grande difesa è anche perchè il portiere conosce le caratteristiche di chi ha davanti. Bisognerebbe fare sempre una scelta determinata, se vediamo 50-55 partite il titolare deve farne 45. Lo scorso anno Meret si è fatto male, ma l’alternanza non ha mai pagato e non pagherà mai”
Chi ti ispira più fiducia?
“Meret è uno dei migliori italiani, l’ho sempre difeso e pensato che a Napoli non è stato profeta in patria, eppure ha vinto due scudetti. Mi ricorda uno dei portieri degli anni ’80-’90, però a Napoli non è tanto amato e non capisco il motivo. Il curriculum dice che ha vinto tanto e in tante partite il Napoli ha vinto grazie a lui. Però nonostante si pensi che non abbia una carattere forte, la sua caratteristica principale è proprio questa. Rimanere qui dopo così tanti anni, e dare un contributo importante, significa avere tanto carattere”
La sosta così lunga ti ha convinto?
“Da una parte ha fatto bene alla Nazionale perchè Mancini ha convocato e allenato tanti giocatore per più tempo. Dall’altra dopo sole cinque partite si può anche perdere il ritmo, il Napoli come le altre. Dopo una sosta così lunga ci sono sempre delle sorprese e spero che il Napoli non lo sia, deve confermare quanto fatto finora. Gli infortuni li hanno avuti tutti, le rose allargate sono fatte per questo. Speriamo che Allegri possa recuperare qualche giocatore e dare una impronta in queste nove partite in un mese. Ci sarà bisogno di tutti”
