Nicchi: "Razzismo? Non possiamo fermarci ad ogni coro, l'arbitro ha un manuale da seguire. Se un allenatore decide di ritirare la squadra la partita è finita"

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Nicchi: Razzismo? Non possiamo fermarci ad ogni coro, l'arbitro ha un manuale da seguire. Se un allenatore decide di ritirare la squadra la partita è finita

Intervenuto ai microfoni di Radio Anch'io lo Sport, Marcello Nicchi, presidente dell'AIA, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Ecco quanto evidenziato

Intervenuto ai microfoni di Radio Anch'io lo Sport, Marcello Nicchi, presidente dell'AIA, ha rilasciato alcune dichiarazioni. Ecco quanto evidenziato dalla redazione di CalcioNapoli24.it:

"Siamo ripartiti finalmente perché senza calcio siamo disorientati. Gli arbitri stanno bene perché hanno lavorato molto in questo periodo. E' una giornata positiva al netto di qualche sbavatura che ci può stare. Ci sono tre cose di cui dobbiamo smettere di parlare: la VAR, che funziona ed è solo un argomento da bar; l'altro problema è quello vergognoso del razzismo; infine la violenza, dove abbiamo comunque fatto dei passi da gigante. Ognuno deve fare il proprio compito. Serve un salto culturale. I delinquenti devono scomparire e questo è un punto certo e sicuro da cui partire.

Ci sono cose che però non funzionano: la riunione con capitani e allenatori a cosa serve se ci mettiamo d'accordo per tenere comportamenti sani e poi ogni domenica qualcuno si comporta in modo sbagliato. A cosa serve il capitano visto che dovrebbe essere l'unico a parlare con l'arbitro e poi in realtà si muovono in 5-6? Alla FIFA dovremo dire che il capitano dovrà essere ammonito ogni qual volta accadrà questo, perché non riesce ad aiutare l'arbitro a dirigere sereno. A cosa serve il terzo tempo se giocatori e panchina a fine partita attaccano l'arbitro a centrocampo. Sono tutte cose che devono essere modificate, un salto in avanti culturale necessario. Non si può fermarci ogni volta che parte un coro razzista perché ci sono dei regolamenti che al massimo devono essere cambiati se non vanno bene. L'unico che può sospendere la partita è la forza pubblica. L'arbitro ha un manuale da seguire e quello deve fare. L'addetto alla forza pubblica deve decidere perché diventa un discorso che non c'entra col gioco. Se un allenatore decide di ritirare la squadra la partita è finita. In Italia si fanno le cose correttamente e dobbiamo applicare le regole che ci sono già".

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