Italia, Abodi: "Guardiola Ct? Non è un sogno impossibile"
16:30
Il ministro per lo Sport Andrea Abodi interviene nuovamente sul futuro del calcio italiano, tra riflessioni sulla crisi della Nazionale e scenari legati alla possibile guida tecnica. In un’intervista a SkyTg24, il tema centrale resta la mancata qualificazione al Mondiale e la necessità di una profonda riforma del sistema.
Abodi Guardiola, il ministro apre allo scenario ma rilancia sul progetto Italia
Abodi non nasconde la delusione per l’ennesima esclusione dell’Italia dalla rassegna iridata, sottolineando la necessità di un cambio di mentalità strutturale: "Non è accettabile che, per la terza volta, non saremo ai mondiali. Stiamo entrando in una sorta di sortilegio; non si è perso il talento, si è solo addormentato e lo stiamo trascurando".
Il ministro richiama l’attenzione sul ruolo centrale dei giovani e sulla necessità di una riforma complessiva del movimento calcistico: "La priorità devono essere i giovani. La politica è importante così come l'assetto della federazione, la giustizia sportiva e la riforma dei campionati".
Secondo Abodi, il problema non è solo tecnico ma culturale, legato anche allo sviluppo dei giocatori: "Non sempre si ha la sensazione che il giocatore abbia libertà di saltare l'uomo, cosa che ci ha consentito di vincere".
Sul fronte della Nazionale e della possibile guida tecnica, il ministro non chiude alla suggestione Pep Guardiola, considerato uno dei profili più prestigiosi al mondo. "Non è un sogno impossibile, è un allenatore importante. Bisogna capire se voglia diventare uno straordinario selezionatore".
Tuttavia, Abodi chiarisce che il nodo non è il singolo allenatore: "Non è un tema di denaro, ma di ambizioni. Un allenatore da solo non fa una Nazionale, bisogna associare un progetto di alto livello di rilancio del calcio italiano".
Il messaggio finale è chiaro: per tornare competitiva, l’Italia deve ricostruire un sistema solido e condiviso, capace di valorizzare il talento interno e ritrovare una visione comune.

