Moggi: "Fatemi dire cosa penso di Spalletti alla Juve. Var? Solo fuorigioco e la goal-line technology sono oggettivi"
18:50
L’ex direttore generale della Juventus, Luciano Moggi, ha parlato ai microfoni di TuttomercatoWeb.com, commentando il momento delicato in casa bianconera, il possibile arrivo di Luciano Spalletti e l’eterno dibattito sull’uso del Var nel calcio moderno.
Juventus, serve stabilità e identità
«Il vero problema – spiega Moggi – è il continuo cambio di allenatori, in questo caso Tudor. Se il problema persiste, vuol dire che l’ingranaggio è difettoso e serve olio per farlo girare bene. Bisogna capire cosa non funziona davvero, perché i tecnici cambiano ma i risultati no».
Spalletti scelta giusta per rilanciare la Juve
Moggi non ha dubbi: «In questo momento Spalletti è il migliore disponibile. La Juventus ha poca personalità e serve un allenatore esperto, capace e credibile. Io avrei rinforzato mediana e difesa, più che prendere tre attaccanti, ma solo chi è dentro la società può conoscere le vere esigenze».
“Tatuaggio? Solo sciocchezze, gli allenatori sono professionisti”
Sulle polemiche per il tatuaggio dedicato al Napoli, Moggi è netto: «Sono solo sciocchezze. Gli allenatori sono professionisti: tifano e lavorano per la squadra che allenano. Spalletti ha amato Napoli, ma oggi deve pensare alla Juventus. Non c’è nulla da criticare».
“Alla Juve mancano i leader”
L’ex dirigente evidenzia anche i limiti attuali dei bianconeri: «Manca gente di personalità, leader veri. Contro l’Udinese ha vinto anche grazie ai rigori, ma davanti e in difesa soffre. La squadra si arrangia, prova a non prendere gol e colpisce quando può. Ma è troppo poco per una Juve che vuole tornare grande».
Var soggettivo e confusione inevitabile
Sul fronte arbitrale, Moggi torna su un tema che lo appassiona da sempre: «Io e Allegri, fin dall’inizio, avevamo detto che il Var sarebbe stato soggettivo. Ora le regole cambiano di continuo e la confusione è inevitabile. Il fuorigioco e la goal-line technology sono oggettivi, ma tutto il resto no. Serve semplificare per ridare serenità a tutti».
“Il Var doveva fermare la Juve? Ora tutti si lamentano”
Infine, un commento ironico: «Quando nacque il Var molti dissero: “Finalmente la Juve non sarà più favorita”. Oggi, quando capita un errore contro, gli stessi lo maledicono. È il calcio: deve restare uno spettacolo, ma chi lo gestisce sembra sempre più confuso».
