Marianucci: "Allegri in campo si fa sentire, allenamenti duri! Ecco a cosa abbiamo lavorato nella sosta, sogno la Nazionale! Sul Frosinone..."

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Autore Manuel Guardasole Giornalista Professionista · Social Media Manager e Inviato Speciale

Ultime news SSC Napoli, Luca Marianucci ha parlato alla vigilia della sfida al Frosinone: l'intervista a Radio Kiss Kiss Napoli

Ultime notizie SSC Napoli - Il difensore azzurro Luca Marianucci ha parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli.

Marianucci a Kiss Kiss Napoli

Intervista Marianucci a Kiss Kiss Napoli

Nella settimana che porta a Napoli-Frosinone, arriva l'intervista a Marianucci, pronto a rientrare dall'infortunio. Queste le sue parole a Kiss Kiss Napoli:

Come stai?

"Tutto bene, da questa settimana son rientrato a pieno regime in gruppo e sono pronto per sabato!".

Come ti ha fatto sentire l'infortunio proprio a inizio stagione?

"Sicuramente è successo nel momento peggiore, a fine ritiro, dopo un mese di lavoro importante. Però l'ho presa con filosofia, sin dal giorno dopo ho pensato solo al recupero per rendere i tempi di recupero sempre minori. E sicuramente l'aiuto dei compagni e dei tifosi è stato fondamentale perché mi son sempre stati vicini. E anche questo mi ha aiutato a rientrare al meglio".

Ci descrivi Allegri, che rapporto avete?

"Sicuramente il rapporto che ha con tutta la squadra è un rapporto personale molto importante. È molto attento anche alla parte fuori dal campo, tiene sempre l'entusiasmo molto alto ma poi in campo si fa sentire. Gli allenamenti, soprattutto, sono tosti ma è giusto sia così".

Dopo la sosta, si entra nel vivo: cosa vi ha chiesto Allegri durante queste settimane?

"Ci siamo focalizzati nel migliorare delle lacune viste nelle prime giornate. Abbiamo lavorato molto bene, finalmente sabato riprendiamo a fare sul serio!".

Quanta voglia hai di tornare al Maradona?

"Tantissima, perché comunque ora è tanto tempo che non entro da giocatore al Maradona e sono molto contento di riniziare".

Arriva il Frosinone al Maradona, una delle squadre rivelazione d'inizio campionato: qual è l'errore da non compiere?

"Sicuramente non va presa la partita sottogamba, loro sono sulle ali dell'entusiasmo e il Frosinone è una delle squadre più in forma in questo momento: è un gruppo giovane e che si conosce già dall'anno scorso, anno in cui ha fatto grandi cose. Quindi dobbiamo entrare in campo con la testa giusta perché siamo forti e bisogna ricordarcelo, anche noi! E fare la nostra partita".

Difesa a tre o a quattro, cosa cambia per un difensore?

"Sicuramente è diverso ma non cambia molto: magari c'è chi è più propenso a giocare in un modulo piuttosto che un altro. Ma l'importante è non prendere gol per un difensore e dare una sicurezza in più a tutta la squadra. Rendere la partita più semplice per chi hai davanti".

Marianucci di oggi rispetto a quello arrivato a Napoli, cos'è cambiato?

"Più maturo sicuramente, a livello di maturità, son cresciuto con determinati compagni nello spogliatoio. Sicuramente son più maturo, pur non volendo cresci!".

Trasferimenti di questi anni: dove sei cresciuto di più?

"E' stato grande il passaggio da Empoli al Napoli, c'è voluto un po' di tempo per abituarmi ai ritmi d'allenamento e di gioco: ti inizi ad allenare con veri campioni. Il primo periodo è stato il più difficile, però sono dei ragazzi fantastici e anche a livello umano mi son trovato benissimo sin dall'inizio".

C'è qualcosa che hai rubato ai compagni di reparto al Napoli?

"Spero di apprendere il più possibile ancora, sono ancora tante le cose da apprendere! Quello in cui vorrei migliorare è avere la serenità quando giocano di alcuni veterani di questa squadra. Sicuramente con l'esperienza verrà di pari passo".

Costruzione dal basso, il ruolo del difensore sta cambiando. Quanto conta per te sentirti coinvolto in questa manovra?

"A me piace molto il gioco con la palla ed il fraseggio coi compagni. Sì, è vero, sta cambiando il ruolo dei difensori ma il primo compito del difensore resta difendere! E rendere più tranquilla la manovra per i compagni che stanno davanti. Il gioco dal basso è importante per me perché ti dà fiducia quando hai la palla e gli altri corrono al posto tuo, in più ti crea più possibilità di far gol. Ma la prima cosa di un difensore è pensare a non prender gol e poi tutto il resto!".

Oggi come vivi il rapporto con lo stadio Maradona e i tifosi del Napoli?

"Sicuramente è uno stadio che spinge molto e pretende molto, ma Napoli è una piazza fantastica Non la vivo con ansia ma con entusiasmo, so che potrebbe essere un'arma a doppio taglio ma so che i tifosi sono dalla nostra parte: non vedo il motivo di viverla con ansia".

C'è un aspetto del tuo gioco in cui ti senti migliorato e un altro sul quale stai lavorando per migliorare?

"Sicuramente sulla parte difensiva in generale, sto cercando di migliorare ancora: nell'attenzione su tutti i 90'. Mentre sono migliorato sui tempi e ritmi di gioco che si sono inevitabilmente alzati".

Luca Marianucci fuori dal campo com'è, come ti descrivi?

"Sono un ragazzo molto tranquillo, socievole anche fuori dal campo. Cerco sempre di mantenere i rapporti anche fuori dal campo con tutta la squadra. Son sempre il primo a proporre di vederci fuori dal campo, son sempre pronto a dire sì ad uscite insieme: sono convinto che queste robe fanno bene quando sei in campo, crea affiatamento. Penso sia una roba giusta da fare!".

Nazionale: sogno o obiettivo? Abbiam visto anche il bel messaggio a Vergara dopo l'esordio.

"Arrivare a indossare la maglia della Nazionale maggiore è un sogno. Con Vergara ho un bellissimo rapporto, ci scherzo molto, ci prendiamo in giro tutti i giorni. Gli voglio bene e gli ho scritto dopo l'esordio per complimentarmi con lui, si merita tutto ciò che ha fatto! Ai tifosi dico: ciao a tutti, spero sarete in molti allo stadio per sostenerci, daremo tutto per voi, per la piazza e per la città".

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