Maresca: "Io tifoso vero del Napoli, Spalletti mi ha chiesto se giocassi con la cazzimma o no! De Laurentiis intelligente, sullo stadio Maradona ho un'idea"
11:10
Intervista al candidato a Sindaco di Napoli Catello Maresca, presente nel ritiro del Napoli a Castel di Sangro
Ultime notizie Napoli - Catello Maresca, magistrato e candidato a sindaco di Napoli, tifoso del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Canale 8 direttamente dal ritiro del club azzurro a Castel di Sangro:
“Qua mi sento a casa, da tifoso vero del Napoli non posso che godermi il contatto con il campo, con il mister che ho avuto la possibilità di conoscere: io ho giocato a livello amatoriale, mi ha chiesto il ruolo e se giocassi con la cazzimma o senza (ride, ndr). Il campo di calcio è il posto dove si vedono anche gli uomini duri.
Io sono convinto che Spalletti farà bene, ha gli ingredienti, la mentalità e la passione giusta: basta sentire i tifosi che alle 11 del mattino sono qui sotto il caldo a vedere un allenamento dei propri beniamini. Il Napoli è passione, voglia di riscatto, l’interprete giusto credo sia Spalletti e sta impostando tutto sul bel gioco.
L’incontro tra politica e calcio? Io credo che il calcio sia l’emblema della legalità, lo dico ai ragazzi nelle scuole per stimolare le discussioni: oggi c’è una tendenza al non rispettare le regole, c’è la consapevolezza sbagliata di poterle infrangere e rimanere impuniti. Nel calcio ci sono delle regole precise, se le segui ti diverti e se non le segui sei espulso: è giusto che i ragazzi partano con questi valori, il principio che dobbiamo seguire è che dobbiamo culturalmente seguire il rispetto delle regole.
Speriamo di vincerla subito la partita contro la Juventus, ci togliamo un pensiero (ride, ndr).
I giocatori rientrati dai prestiti sono maturati: Ounas ad esempio è in palla. Poi per carità io parlo da tifoso, parto sempre con la voglia di vincere tutto: sono stato un sarriano convinto, ci siamo divertiti e forse ci hanno scippato qualcosa.
Noi vogliamo vincere, dare un contributo alla società che viene da trent’anni di disastri e mi sembra un dato oggettivo: la gente ce lo chiede ad ogni incontro. Ci vuole strategia, determinazione, voglia e gioco di squadra, anche la cazzimma di cui parlava Spalletti.
Relazione con De Laurentiis in caso diventassi Sindaco? Io sono sicuro che il confronto ed il dialogo tra i vari interpreti sia il sale della vita: il presidente è una persona intelligente, sappiamo quanto Napoli possa fare per il Napoli e viceversa. Sullo stadio abbiamo idee interessanti: lo stadio Maradona deve essere l’emblema di Napoli non solo per le partite, in ogni quartiere dovrebbe esserci qualcosa.
Io credo che Napoli debba essere riconoscente a Maradona e utilizzare quello che è proprio un brand per attrarre turismo: ci sono persone che vengono in città perchè c’è stato Maradona, ed è un segno di riconoscenza della città. Io immagino di tappezzare lo stadio Maradona con immagini di Diego, deve essere fruibile sempre con un percorso che ricordi lui e che racconti la storia del Napoli. Bisogna ripartire dalla consapevolezza che Napoli è più di una squadra di calcio, è una passione ed è un sentimento.
Più doloroso Napoli-Milan 2-3, lo scudetto sfumato del 2018 o Napoli-Verona? Mi sono parzialmente allontanato dal calcio nel 2018, è ancora una ferita apertissima. Quest'anno però ci divertiamo, ci riprendiamo ciò che ci hanno tolto"
