31-03-2026
23:00
Ultimissime Calcio Napoli-A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto l’avvocato Domenico La Marca. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Che partita si aspetta tra Italia e Bosnia?
“In una settimana in cui lo sport italiano ha brillato — da Andrea Kimi Antonelli a Marco Bezzecchi fino a Jannik Sinner — ora l'attenzione si sposta sulla Nazionale. Non sarà una sfida semplice: giocare a Zenica significa affrontare un ambiente caldo e una squadra tutt'altro che banale. La Bosnia, rispetto al Galles, forse ha meno fisicità, ma è una formazione che sa gestire il pallone e dispone di individualità interessanti, alcune anche legate al nostro campionato. Quello che mi aspetto è un'Italia capace di lasciarsi alle spalle le scorie negative e le pressioni accumulate dopo le delusioni dei play-off mondiali. Le qualità non mancano: questa è una partita in cui gli azzurri possono e devono dimostrare il loro valore”.
Uno dei giocatori che sarà maggiormente attenzionato è Alajbegovic accostato anche al Napoli, cosa ne pensa di questo talento?
“Alajbegovic è un talento di cui si parlava già a livello giovanile e che oggi, alla sua prima vera stagione tra i grandi, sta confermando tutte le aspettative. Sta facendo vedere cose importanti, dimostrando di poter essere uno dei prospetti più interessanti dei prossimi anni. Ha qualità tecniche evidenti — basta pensare al gol segnato contro il Basilea in Europa League — ma anche una personalità notevole. Il rigore calciato in un contesto delicato come quello in Galles, per un classe 2007, è la dimostrazione di un carattere già da leader. Dopo l'esperienza al Salisburgo, tornerà al Bayer Leverkusen, dove con ogni probabilità il club punterà forte su di lui”.
Che sfida sarà tra Napoli e Milan?
“Sarà innanzitutto fondamentale capire in quali condizioni le squadre arriveranno a questa sfida. Gli impegni delle nazionali potrebbero incidere in maniera significativa: diversi giocatori saranno coinvolti in gare delicate, anche decisive per l'accesso al Mondiale, e questo inevitabilmente avrà un impatto sulla loro condizione sia fisica che mentale. C'è poi un altro elemento da considerare: la partita si giocherà dopo Inter-Roma, quindi sia il Napoli che il Milan scenderanno in campo conoscendo già il risultato della capolista, un fattore che può incidere sull'approccio alla gara. Dal punto di vista tattico, mi aspetto un Napoli propositivo, con l'intenzione di fare la partita, come già visto in Supercoppa. Dall'altra parte, il Milan potrebbe scegliere un atteggiamento più attendista, cercando di chiudere gli spazi e ripartire: una strategia che si è rivelata particolarmente efficace nei big match disputati dai rossoneri”.
Goretzka è il profilo che interessa fortemente tutte le big italiane, è davvero il nome giusto per le nostre squadre?
“Leon Goretzka è uno di quei giocatori che farebbero comodo a qualsiasi squadra in Italia. Parliamo di un centrocampista completo, capace di abbinare qualità tecnica e grande forza fisica, ma anche di interpretare più ruoli grazie a un'intelligenza tattica fuori dal comune. È un classe '95, quindi nel pieno della maturità calcistica, con ancora diversi anni ad alto livello davanti. Proprio per questo, è naturale che il suo nome venga accostato a club come Juventus, Napoli, Milan e Inter: è uno di quei profili che, se inseriti nel contesto giusto, possono davvero spostare gli equilibri”.
Come vedrebbe Lewandowski alla Juventus?
“Robert Lewandowski rappresenterebbe per la Juventus un innesto di esperienza e qualità nel ruolo di centravanti. È il classico giocatore che alza immediatamente il livello della squadra. Certo, parliamo di un classe '88, quindi non più giovanissimo, ma i numeri continuano a essere di altissimo livello. Anche in questa stagione è vicino alla soglia dei 20 gol complessivi: una garanzia sotto porta, e un profilo che, anche nel breve periodo, può fare la differenza in modo concreto”.
Ugarte potrebbe essere il nome giusto per il centrocampo della Juventus?
“Manuel Ugarte è un centrocampista che, nel corso della sua carriera, ha sempre attirato l'attenzione dei grandi club europei. Già ai tempi dello Sporting CP, nonostante la giovane età, si era imposto come elemento fondamentale per l'equilibrio del centrocampo, distinguendosi per capacità di interdizione, intensità e disciplina tattica. Il successivo passaggio al Paris Saint-Germain rappresenta una conferma del suo valore, anche se l'esperienza in Francia non gli ha consentito di esprimere con continuità tutto il suo potenziale. Il trasferimento al Manchester United dimostra ulteriormente come il suo profilo sia stato costantemente considerato di alto livello nel panorama internazionale. In prospettiva, qualora si presentassero le condizioni per un suo approdo in Serie A, si tratterebbe di un profilo estremamente interessante: classe 2001, dotato di fisicità, senso della posizione e capacità di garantire equilibrio, caratteristiche che potrebbero integrarsi efficacemente nel centrocampo della Juventus”.
01/04/26, 00:32
Redazione
31/03/26, 23:50
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