Ciaschini: "Ancelotti non era l'uomo adatto a Napoli, ma neanche la piazza era adatta a lui"

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Ciaschini: Ancelotti non era l'uomo adatto a Napoli, ma neanche la piazza era adatta a lui

Ciaschini su Ancelotti al Napoli

Ultime notizie calcio Napoli - “Ancelotti merita la panchina del Real Madrid, ma anche Napoli è una piazza importante e con valori importanti. Purtroppo non tutte le ciambelle vengono con il buco - queste le parole di Giorgio Ciaschini, ex storico secondo di Carlo Ancelotti, ai microfoni de “Il Sogno Nel Cuore”, trasmissione condotta da Luca Cerchione in onda dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 13:00 su 1 Station Radio -. Carlo è già stato al Real, dove ha ottenuto risultati molto importanti vincendo la Champions League, ma aveva dei giocatori di livello. A Napoli non era l’uomo adatto e, forse, nemmeno la piazza era adatta a lui. L’ho sentito dopo la firma, è molto felice perché aveva lasciato i Blancos a malincuore. Conosce molto bene l’ambiente e, dopo le esperienze fatte in giro, potrà tornare a dare il suo contributo. Davide Ancelotti? È un ragazzo molto attento, che sta seguendo un percorso alle spalle del papà per imparare a fare l’allenatore. Ora come ora non ha ancora le competenze e l’esperienza, deve superare la prova del fuoco, ovvero allenare una squadra in prima persona e misurarsi con le difficoltà del campo. Con Carlo può imparare molto, ma è ovvio che quando le cose non vanno bene chi si espone è il papà. È ancora molto giovane ed avrà tutto il tempo per mostrare il suo valore. L’allenatore conquista i calciatori con la chiarezza, coinvolgendoli in un progetto: a quel punto se vengono anche i risultati tutto diventa più semplice. Sarri e Mourinho, come Davide, non hanno fatto una carriera importante da calciatori, ma sono riusciti ad arrivare da altissimi livelli da allenatori. Cosa manca al Napoli? Calciatori forti sia a livello tecnico che caratteriale, ed un po’ di esperienza. Quest’ultima caratteristica, ad esempio, era in comune alle due finaliste dell’ultima Champions League. Terremoto panchine in Serie A? Sarà un campionato molto divertente, ma spero che i tifosi possano tornare allo stadio. Il Napoli ha preso Spalletti che è un allenatore importante, la Juve ha ripreso Allegri, la Roma Mourinho: credo che questo valzer di panchine darà vita ad un campionato molto equilibrato. L’Inter ha messo su una squadra di notevole livello, ma dovrà necessariamente intervenire sul mercato in uscita. La Juventus farà degli acquisti mirati, il Milan dopo un campionato prestigioso dovrà rinforzarsi, mentre l’Atalanta è una realtà che ogni anno ci stupisce sempre di più. Non ci sarà nessuna fuga per lo Scudetto come accaduto nella stagione appena conclusasi. Bernardeschi convocato al posto di Politano? Il più grande rammarico di Mancini è stato proprio quello di lasciare a casa alcuni giocatori meritevoli. Ad un certo punto non si guarda più il singolo, ma il bene della squadra. Probabilmente la scelta sarà stata dettata dall’equilibrio della rosa che dovrà partecipare ad Euro2020. Gattuso? Mi aspettavo sarebbe diventato un allenatore, è sempre stato un ragazzo molto intelligente ed un uomo stimabile. Farà parlare di sé in futuro, già alla Fiorentina. Spalletti? È un allenatore che non si discute, ha dimostrato il suo valore in tante piazze importanti. Darà la sua impronta positiva, non si può paragonare a Gattuso perché il toscano ha tanta esperienza. Appoggio in pieno la scelta di Adl”.

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