L'editoriale di Chiariello: "Ho incontrato ADL, vi svelo perché crede fortemente nel nuovo stadio a Bagnoli"

Le Interviste  
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Umberto Chiariello è intervenuto a Canale 21 con il suo consueto editoriale:

“Tre temi nella serata in cui possiamo fare un ragionamento a bocce ferme: la corsa Champions, il Barcellona per il sogno Champions-Mondiale per Club e la questione stadio.

Corsa Champions: le altre ci aspettano, ma il Napoli non corre. Il rammarico per i 4 punti persi con Cagliari e Torino è altissimo ma con la Juve ci ha detto molto bene. Potevamo avere due punti in più, ma è inutile piangere sul latte versato. Col Torino ho visto un Napoli che continua a crescere nei principi di gioco e nell’applicazione. La partita non l’ha giocata male e il pubblico ha gradito e applaudito. Ci sono partite dove Osimhen te la risolve e altre dove non tocca quasi palla. Alcuni temi restano inevasi, come la questione Zielinski, che resta un separato in casa. Non capisco come si possa ancora pensare di puntare su di lui in queste condizione. Dev lasciare con un ricordo degno di quello che ha dato, in questo momento non garantisce un rendimento accettabile. Così come Anguissa, che per 70’ minuti fa apparire Bakayoko in campo e poi ritorna lui. Ondivago giocatore, che è stato determinante per lo scudetto. Ci sono problemi a centrocampo e in fase difensiva la squadra è fallace sulle palle inattive.
Un unico appunto muovo a Calzona, che in poco tempo non ha potuto fare tantissimo, non vorrei che fosse facente parte della sindrome sarriana del giocare in maniera monocorde. Ha parlato di identità e non cambiare i sistemi di gioco per far tornare in confusione la squadra, parlava evidentemente di Mazzarri. C’è però anche un piano B, quando pareggia Sanabria sarebbe stato corretto passare al 4-2-3-1 con Raspadori al posto di Zielinski. Cambi uomo su uomo, Traorè non me l’aspettavo proprio in campo, Calzona deve essere più duttile. Ha la chance di restare allenatore del Napoli, non è uno di passaggio sicuro come Mazzarri, deve giocarsela bene con un po’ di duttilità in più e un po’ di difesa di Zielinski in meno. Calzona non imitare chi non deve essere imitato, sii te stesso, uomo vero e verace che sei.

A Barcellona si va per giocarcela, in questo è stato chiaro. Siamo il Napoli e cercheremo di giocare da Napoli contro il Barcellona, che è una squadra forte ma che ha dei problemi. C’è un piccolo vantaggio a non giocare al Camp Nou, ma vincere al Montjuic è un’impresona, una cosa mai accaduta nella mostra storia. Questa squadra è trascinata da un Kvara mostruoso e da Osimhen che comunque ci mette l’anima, l’impresa la può fare. Opta nelle previsioni dà il 40% di possibilità al Napoli, che è molto alta. Quindi non si può pensare di partire battuti.

In settimana ha tenuto banco la questione stadio, perché De Laurentiis è andato a Bagnoli non per una passeggiata di cortesia. Ha valutato la situazione con legali, il ministro Fitto, il presidente di Invitalia Mattarella, la società che gestisce Bagnoli. Lì i soldi ci sono, per la bonifica davvero ci vogliono fino a 5 anni come ha detto il sindaco. Ci sono alcune zone che però veramente saranno finite di bonificare tra 18 mesi. Hanno individuato un’area per fare il centro sportivo del Napoli con campi d’allenamento, foresteria, 12 campi da gioco, uno stadiolo per la Primavera. De Laurentiis, che ho incontrato oggi a pranzo, su Bagnoli ci crede profondamente. Crede di realizzare il centro sportivo lì, ha già immaginato la sua vita futura per realizzare queste due grandi strutture da realizzare: Stadio e Centro Sportivo. Parla con Fitto, con Invitalia e con il sindaco, è ovvio che ci sono 10mila ostacoli. Lui è uscito con le solite dichiarazioni hollywodiane, a me però interessava sapere se era l’ennesima chiacchiera o c’era la volontà effettiva per realizzare le cose. Quando anni fa mi incontrai con lui mi disse che non c’erano le condizioni per nuove strutture, adesso vuole fare il centro sportivo, vi posso dire che ha altissime possibilità di riuscita. Io non tifo per nessuno se non per il Napoli e la città, avere un centro sportivo che aggrega i ragazzi della città e della provincia è mio il sogno di una vita, anche senza stadio. Può diventare una realtà, entro 18 mesi è possibile che si posi la prima pietra. Lo stadio è tutta un’altra questione. E’ chiaro che il sindaco non vuole trovarsi sullo stomaco il Maradona, è ovvio che se il presidente decide di farsi il suo stadio a Bagnoli dopo aver superato tutte questioni amministrative. Qui nessuno deve regalare niente a nessuno, ma ora finalmente c’è un imprenditore che vuole investire, vi garantisco che lo vuole fare guardandolo negli occhi. Evidentemente ha deciso che è arrivato il momento, non mi importa del passato ma solo del presente e del futuro. Perché ironizzare e ostacolarlo? Sul Maradona c’è un problema enorme, gli occhi glieli ha fatti aprire l’architetto Zavanella che sta lavorando ai progetti. Se si toglie la pista d’atletica le curve stanno a 150m dal campo, bisogna costruire uno stadio nello stadio: un delirio, tre anni di lavori non bastano. E nel frattempo il Napoli dove gioca? Può portare i tifosi per tre anni a Bari o Benevento? Va al Collana con 20mila posti scarsi? Il problema è la mentalità molto provinciale dei nostri consiglieri comunali, si preoccupano solo di avere uno stadio agibile per gli Europei pensando l’Olimpico di Roma. Sapete Lazio e Roma vogliono andare via dall’Olimpico, e che Inter e Milan voglio lasciare San Siro? Vogliono uno stadio moderno. Sapete cosa significa uno stadio moderno come a Barcellona e Madrid con il museo? Il Napoli ha diritto ad avere uno stadio di calcio, il Maradona lo potete anche adeguare per gli Europei ma non lo sarà mai. Se non glielo fate fare a Bagnoli, De Laurentiis lo andrà a fare ad Afragola perché ha già i terreni bloccati. Poi ce lo diamo sui denti il Maradona. Capite l’indotto per i lavoratori e il turismo che porta il nuovo stadio? O vi dovete preoccupare di 100 persone che vanno a correre la mattina al Maradona? E’ uno stadio vecchio per quante toppe vogliamo mettere non basta. Non è uno stadio per il calcio! Se De Laurentiis decide veramente lo fa, se ne va ad Afragola e a Napoli restiamo col cerino in mano perdendo una grandissima occasione. Quando arrivò De Laurentiis citò tre cicli di 5 anni e le promesse finora sono state mantenute. Nel quarto quinquennio è arrivato a vincere lo scudetto. Ora c’è il quinto quinquennio, vuoi vedere che è quello delle strutture? E’ un bluff per avere il Maradona gratis? Può essere perché è diabolico, ma andiamo a vedere il gioco. Cogliamo l’occasione per proiettare questa città nel futuro”.

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