Calaiò: "Lucca? Ha un blocco mentale, vive male la pressione! Se non hai personalità e la gente sa che sei stato pagato 35-40mln..." | VIDEO
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Per il quindicesimo anno consecutivo i tifosi del Napoli il lunedì sera avranno una casa in cui approfondire le sorti della propria squadra del cuore: il Bello del Calcio guidato da Claudia Mercurio, in onda su Televomero (canale 11 del digitale terrestre) a partire dalle 20:50. Un appuntamento che, però, si raddoppia anche con il giovedì sera, quando a partire da domani sera si viaggerà alla scoperta del prossimo impegno degli azzurri con la conduzione di Gianluca Vigliotti.
Tra i protagonisti ci sarà anche l'ex attaccante del Napoli Emanuele Calaiò, che ha rilasciato alcune dichiarazioni a CalcioNapoli24 a margine della presentazione.
Innanzitutto una curiosità: ti diverti a commentare il calcio dopo averlo giocato?
“Sicuramente è una trasmissione molto seguita dove realmente ci sono conoscenze di calcio, tra allenatori, opinionisti ed ex calciatori: è un piacere rivedere ex compagni di squadra come Schwoch o il direttore Lo Monaco, si parla di calcio e di spogliatoi vissuti, commentando il Napoli aspettando che la situazione migliori dopo la sosta”
Hai vissuto Napoli in un ruolo dove c’è un attaccante come Lorenzo Lucca che sta facendo fatica: ti sei mai trovato in una situazione simile in carriera?
“Sì, tutto dipende dall’aspetto caratteriale: io arrivai qui e la prima volta sbaglio al debutto un rigore con la Fermana. Se non hai personalità e carattere in una piazza esigente come Napoli, quando la gente sa che vieni pagato 35-40 milioni e che guadagni tanto, si aspettano tanto dopo quanto fatto con l’Udinese. Ancora non abbiamo visto il Lucca che ci aspettavamo, ma credo abbia un blocco mentale e ci può stare: ci sono giocatori adatti a certe piazze e non ad altre, magari lui sente tanta pressione addosso e un po’ la vive male, per ciò che abbiamo visto ci si aspettava di più da lui o da altri investimenti importanti come Lang e Beukema. Allegri gli sta dando fiducia, ogni volta lo fa entrare ma non incide. Udine è una cosa, Napoli un’altra con diversi obiettivi. E magari sente il peso della responsabilità addosso”
Vergara di personalità ne ha mostrata eccome, ma è stato sfortunato con gli infortuni. Cosa gli manca per la definitiva consacrazione?
“Niente, ha tecnica e personalità, è sfrontato. Le prime partite giocate sembrava ci giocasse da anni, è intraprendente e ha qualità. Come ogni ragazzo, se vuole diventare un top player deve confermarsi anno dopo anno. Allegri gli ha dato poco spazio ma abbiamo visto quanto fatto con l’Italia, ci aspettiamo ce queste prestazioni le faccia col Napoli ed Allegri, con giocatori come lui o De Bruyne, li metta nelle condizioni di esaltarsi. A Vergara non manca nulla per diventare un top del Napoli, dopo le richieste estive non è stato ceduto ed è un patrimonio della società”
Hojlund nella sosta ha fatto benissimo con la Danimarca, c’è uno dei tuoi tempi che gli assomiglia?
“Difficile dirlo, le caratteristiche di Rasmus lo rendono una bestia: è veloce pur essendo molto alto, noi non avevamo tutta questa taglia ma forse più tecnica. Hojlund è forte, in Danimarca è forte ma non vuol dire che a Napoli sia un brocco. Il discorso è che nella Danimarca lo conoscono da più tempo ed è un gioco diverso con l’allenatore. Basta dargli le palle in profondità come vuole lui, invece con Allegri è un po’ snaturato perchè gioca spalle alla porta. Se lo metti in condizione, e lo può fare De Bruyne come Neres o Alisson alle sue spalle. Però nelle prime partite abbiamo visto tanta imprecisione nell’ultima scelta, il Napoli deve migliorare negli ultimi venti metri perchè con la palla giusta Hojlund te la butta dentro”
