Caiazza: "Il Napoli ha giocato solo 30' e la formazione iniziale era di tutto rispetto"

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Autore Dino Viola Giornalista pubblicista · Analista dei dati

La sconfitta contro la Juventus continua a far discutere e ad alimentare le riflessioni sul momento delicato del Napoli. Nel corso della trasmissione Ne Parliamo il Lunedì su Canale 8, il giornalista Salvatore Caiazza ha analizzato la prestazione degli azzurri, soffermandosi sulle responsabilità di Massimiliano Allegri. Pur riconoscendo il peso dell'emergenza infortuni, Caiazza ritiene che le difficoltà della squadra non possano essere attribuite esclusivamente alle numerose assenze.

Napoli, Caiazza critica Allegri: nel mirino anche la prestazione

Secondo il giornalista, la formazione iniziale schierata a Torino aveva comunque le qualità necessarie per affrontare la Juventus. Il Napoli, a suo giudizio, è riuscito a giocarsela soltanto nella prima mezz'ora, mostrando successivamente evidenti difficoltà nella produzione offensiva.

Caiazza ha inoltre escluso che un eventuale cambio in panchina possa rappresentare la soluzione ai problemi attuali, considerando soprattutto il numero di giocatori indisponibili. Queste le sue dichiarazioni:

«Nel primo tempo hai schierato una formazione che era di tutto rispetto: Di Lorenzo e Olivera sulle corsie esterne, Rafa Marin e Marianucci, a centrocampo Anguissa, De Bruyne e McTominay, in attacco Lucca con Politano e Lang. Cioè, tutto sommato una squadra che se la poteva giocare, se l'è cominciata a giocare fino alla mezz'ora. Poi, dalla mezz'ora in poi, hai fatto quattro tocchi in area di rigore avversaria, hai fatto un xG di 0,11, non hai fatto un tiro in porta. E quindi viene da chiedersi: sicuramente Allegri ha l'alibi degli infortuni, ma qualche colpa ce l'ha anche lui. E non solo quella, secondo me, di aver accettato a priori e a prescindere il Napoli, pur sapendo, e non so se lo sapeva, che non gli facevano il mercato».

Sull'ipotesi di un esonero dell'allenatore, Caiazza ha poi aggiunto:

«Secondo me pensare di cambiare allenatore oggi è una stupidaggine, perché chiunque arriva non è che ha la bacchetta magica e tutti gli infortuni tornano improvvisamente».

 
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