28-09-2025
06:00
Nel corso della lunga intervista concessa oggi al Corriere dello Sport, Edoardo Bove ha confessato di guardare meno calcio rispetto a prima, soltanto le partite delle sue due squadre del cuore: Fiorentina e Roma. Queste le sue dichiarazioni in merito: "Solo quelle di Fiorentina e Roma, le altre mi danno fastidio... Anche mio padre vede meno calcio, pur essendo appassionatissimo. Trovo che sia una reazione più che naturale... Per me, in particolare all’inizio, non è stato difficile come per i miei: io non capivo la gravità della situazione, pensavo di essere semplicemente svenuto. Loro invece sapevano di avere corso il rischio di perdere un figlio
Sul momento più bello degli ultimi mesi, il centrocampista classe 2002 non ha alcun dubbio: "Il ricordo più bello resta l’accoglienza dell’Olimpico prima di Roma-Fiorentina, un insieme di emozioni fortissime".
Infine, una battuta sul periodo più nero: "Quando mi sono ritrovato senza certezze, ho attraversato una crisi che definirei d’identità. Fino ad allora non avevo fatto altro che giocare a calcio. In momenti come quelli ti poni un sacco di domande, ti chiedi cosa sarai senza il pallone. Mi hanno aiutato la famiglia, gli amici, i compagni, i tifosi, la Fiorentina, e non mi riferisco solo alla squadra, ma anche ai dirigenti".
04/04/26, 01:30
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