Bonucci risponde duramente al Milan: "La Juve vince e diventa antipatica"

Le Interviste ico calendario ico orologio21:40 fonte : Gazzetta.it

Il Barcellona non lo ha piegato. Nell'aula magna di Coverciano, Leonardo Bonucci ha l'aria sicura di sempre. "Nessun rimpianto - dice il difensore della Juventus e della Nazionale -: il campo ha deciso che il Barcellona negli episodi è stato più forte di noi. È stato comunque un punto di partenza per noi giocatori e per la Juventus come società. Abbiamo dimostrato di essere all'altezza dei più grandi club d'Europa. Abbiamo la consapevolezza di essere fra i grandi, ma bisogna sempre mantenere i piedi per terra, con umiltà. Io comunque mi sono tolto subito la medaglia dal collo e non so neppure dove sia: i secondo posti non si festeggiano, si cancellano. Rigiocare subito partite come quella con la Croazia ti aiuta a eliminare i ricordi della sonfitta. Aspettare un mese e mezzo può essere destabilizzante. A noi invece ci aiuterà a tenere attiva la mente su come si deve vincere ogni partita. Certo, c'è stata delusione nel passare accanto alla Coppa e non poterla alzare, ma deve essere di insegnamento. Il momento più emozionante è stato vedere tanta gente che tifava per noi. Da lì dobbiamo ripartire, la Juve è tornata competitiva in Europa, dobbiamo sempre alzare il livello. Abbiamo avuto dieci minuti in cui abbiamo creduto di poter passare in vantaggio, ma la squadra si è allungata e il Barcellona ci ha fatto male. Dovevamo salire quel gradino che ci è mancato negli anni passati, ora dobbiamo salirne un altro". 

JUVE — I titoli di coda sono sulla Juve. Capitolo Tevez. "Sono giorni di fuoco per la sua decisione. Tutti noi speriamo di ritrovarlo il 20 luglio seduto davanti al suo armadietto. Se rimane, avremo ancora più possibilità di coronare questo sogno europeo". Poi Khedira. "E' un acquisto importante, che continua la striscia di giocatori di grande peso internazionale. È campione del mondo, ha giocato in grandi club, migliorerà di sicuro il gruppo". Una parola sull'ambiente. "La Juve è la squadra più amata e odiata, sapevamo che uscendo sconfitti da Barcellona tanti tifosi avversari non avrebbero aspettato altro per festeggiare e così è stato. Fa parte del calcio. Quello che conta è l'affetto dei milioni di tifosi juventini nel mondo". Infine il rinnovato duello col Milan. "La Juve vince e diventa antipatica, il Milan sta facendo il passaggio storico e ha voglia di tornare a fare la storia. Sarà un bel duello. C'è sempre chi tira l'acqua al proprio mulino. Noi ora siamo un gradino sopra al Milan perché arriviamo da 4 anni di vittorie. Adesso diamo più fastidio".
 

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