Abodi: "In Italia c'è bisogno di un cambiamento, gli stadi devono avere un senso anche in relazione col territorio. Sbagliato chiudere dei settori, tanti progetti interessanti in Campania"

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Andrea Abodi, candidato alla presidenza della FIGC e presidente della Serie B, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Goal, trasmissione in onda sulle frequenze di Radio Kiss Kiss Napoli. Ecco quanto evidenziato da CalcioNapoli24: "Ho capito dopo sei anni e mezzo in B che per fare un salto di qualità ci vuole un cambiamento concreto, c'è da cambiare passo ora. Avevo una posizione comoda, ma mi sono reso disponibile a rinunciare tutto pur di tentare questa sfida. Non si deve stravolgere nulla, basta rinnovare e cambiare il modo in cui ci presentiamo, va offerto uno spettacolo credibile e, se è possibile, incerto. Io ci credo. Ho rispetto di tutti, non solo di Agnelli, quindi non voglio fare il gioco tipico delle fasi elettorali. La Serie A non si è ancora espressa, ricordo che l'endorsement del patron della Juventus è arrivato quando ancora non c'era un candidato in alternativa a Tavecchio. Ci vuole un patto per un rilancio del calcio italiano basandoci anche sull'importanza degli impianti. Gli stadi devono avere un senso anche nella relazione con il territorio, a Napoli come in altre città.  A volte ci vuole trasparenza, la gente ha bisogno di capire, il sistema deve esprime cose chiare. Lo stadio deve essere sempre aperto e tecnologico, non sono d'accordo con le chiusure o i DASPO di massa. A chiudere siamo tutti bravi, ma così non si responsabilizzano i singoli. Nella vita, oltre ad essere capaci, bisogna essere anche fortunati perché non sempre si riesce ad arrivare a certi livelli. Nel nostro Paese c'è tanta qualità che può essere valorizzata. Il Benevento è all'avanguardia, stanno risalendo anche Avellino e Salernitana dopo un inizio di stagione difficile: la regione riesce ad esprimere, con progetti diversi, dei risultati importanti. La cosa fondamentale è che tutto viaggia in sintonia con il resto. Gli stadi sono un elemento di debolezza in Italia. Tra due anni ci saranno le Universiadi, evento nazionale e non solo campano: spero che si faccia tesoro degli errori del passato ma il tempo è poco, sono convinto che arriveranno i fondi statali".

 

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