Inter, Ranocchia rivela: "Sono stato vittima di nonnismo ai tempi dell'Arezzo: Abbruscato e Carrozzieri i miei persecutori"
21:38
Andrea Ranocchia ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere della Sera dove ha raccontato la sua carriera. Ecco alcuni passaggi evidenziati da CalcioNapoli24.
Si sente un capro espiatorio delle difficoltà dell’Inter? "Sento un pregiudizio su di me. Sembra che all’Inter non abbia vinto solo io. Ma il periodo negativo non è stato tutto e solo mio. È stato dell’Inter. In sei anni avrò visto passare un centinaio di giocatori. Oltre a tre presidenti e proprietari. Ma tutto questo cambierà"
Per tutto quello che le è successo in carriera, diceva. Per esempio? "Sono retrocesso dalla B alla C con l’Arezzo di Conte. Ho iniziato a giocare negli anni del nonnismo pesante in spogliatoio, mentre ora è quasi sparito"
Ah sì? E chi sono stati i suoi «persecutori»? "Carrozzieri, Abbruscato e Mirko Conte nell’Arezzo, avevo 17 anni e come se non bastasse andavamo a giocare in campi terribili: l’Arezzo era la squadra più a nord del girone. Poi ho vinto un campionato di serie B col Bari, sempre di Conte. Ho giocato in nazionale. Ho vinto una Coppa Italia con l’Inter, nel 2011. Sono stato indagato per scommesse e sono stato assolto. Sono stato capitano dell’Inter…"

