"Ce li ho gli attributi, guardali", poteva finir male fra Higuain e Benitez: il tecnico non si è fatto scrupoli nei confronti del Pipita. Ora si gode la sua resurrezione
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L'edizione napoletana di Repubblica scrive sul rapporto fra Higuain e Benitez. Lo spagnolo ha stimolato Il Pipita con delle panchine quando non era in condizione, ora l'argentino si riprende lo scettro di leader a suon di gol: "Con Higuain, invece, il tecnico spagnolo si è fatto meno scrupoli. Prima lo ha ferito nell’orgoglio, preferendogli per tre partite su quattro Zapata. Poi gli ha dato quasi il colpo di grazia, evocando il fantasma di Cavani. «Dobbiamo metterci in testa che a Napoli non c’è più un attaccante da 40 gol». L’argentino ha temuto di essere escluso addirittura nella Supercoppa di Doha: la notte della svolta. Aveva dentro una tigre e Rafa lo ha costretto a tirarla fuori, giusto in tempo per sbranare la Juve e dopo la sosta il Cesena: con due prove da cannoniere e leader. Benitez ha rischiato il tutto per tutto ed era indirizzata a lui la rabbiosa esultanza di Higuain, dopo la doppietta in Qatar. “Ce li ho li attributi, guardali” . Poteva finir male, tra i due. Guai se l’attaccante non avesse avuto la reazione positiva degli ultimi match. Invece l’allenatore ha saputo toccare le corde giuste ed è stato premiato di nuovo, come con Hamsik. «Giocano Marek più altri dieci», aveva detto Rafa prima di una sfida con lo Slovan, ribadendo la sua stima per il capitano. Aspettarlo è stata la scelta giusta. E ora si gode il frutto del suo lavoro di allenatore e psicologo, che sta dando ottimi risultati anche con Rafael e Callejon. Il Napoli può viaggiare a gonfie vele verso la rivincita contro la Juve: domenica, nel San Paolo da record e commosso per il tributo a Pino Daniele. Sarà una notte da leader: quelli che solo Rafa ha sempre creduto di avere già in casa. Bastava ritrovarli"

