"La S.S.C. Napoli S.p.a. con riferimento alla notizia riportata dagli organi di informazione circa il divieto di partecipazione dei tifosi della Juventus alla trasferta connessa alla gara Napoli – Juventus del 11 gennaio p.v. precisa quanto segue. La decisione di chiudere la parte inferiore del settore ospiti e di destinare quella superiore per iniziative di legalità con divieto di vendita dei tagliandi ai non residenti nella Regione Campania, anche ove in possesso della Tessera del Tifoso, è stata assunta dal Prefetto di Napoli, condividendo la valutazione del Ministero degli interni che ha reputato la gara “…connotata da profili di rischio massimo…”. La S.S.C. Napoli è pertanto totalmente estranea alla suddetta valutazione ed alla decisione che ne è conseguita. E’ inoltre del tutto inaccettabile ricevere dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive del Ministero degli Interni, tramite la Lega Nazionale Professionisti Serie A, nella mattinata del 31 dicembre u.s. una convocazione riguardante una riunione indetta per la mattina del 2 gennaio u.s. avente ad oggetto la sicurezza di una gara di calcio così importante. Ciò detto, la mancata partecipazione del rappresentate della S.S.C. Napoli S.p.a. alla richiamata riunione convocata dall’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive non ha avuto nessun effetto, nè mai avrebbe potuto averne, rispetto al provvedimento adottato dal Prefetto di Napoli. La S.S.C. Napoli auspica che per il futuro tali problematiche vengano affrontate con un adeguato anticipo, di almeno 30 giorni, e non solo una settimana prima della disputa dell’evento"
Vi riproponiamo integralmente il comunicato ufficiale pubblicato dalla SSC Napoli tramite il proprio sito per chiarire la propria posizione in merito alla decisione della chiusura del settore ospiti destinato ai tifosi della Juventus. Sia nella giornata di ieri, che nella giornata odierna i quotidiani hanno dato risalto alla questione puntando il dito sulla figura del rappresentante del Napoli che sarebbe dovuto essere a Roma per la riunione dell’Osservatorio nazionale sulle misure di sicurezza da adottare per Napoli-Juventus.
Nonostante l'assenza del rappresentante del club azzurro alla riunione, il Napoli aveva dato la propria e massima disponibilità ad affrontare la vicenda attraverso una conference call. Tutto questo è successo nella mattinata di venerdì 2 gennaio. Non avendo avuto luogo la conference call, è slittato tutto al 5 gennaio. Data in cui l'apposito organismo, il CASMS, ha assunto con determinazione la decisione di vietare la trasferta a tutti i tifosi della Juventus, anche quelli provvisti di tessera del tifoso, in quanto alla partita era stato assegnato il rischio-4, il massimo livello di allerta in virtù anche degli incidenti accaduti già lo scorso anno con ingenti danni provocati dai tifosi bianconeri. La decisione è stata dunque presa lunedì 5 ed è stata recepita dalla Questura di Napoli nella giornata di mercoledì 7, subito dopo la festività dell'Epifania.
Tutto ciò ci è stato confermato dal dottor Sergio Di Martino, vice-capo di gabinetto della Prefettura di Napoli, che ha ulteriormente chiarito ai microfoni di CalcioNapoli24: "Il prefetto non ha potuto altro che recepire l'indicazione da parte del CASMS, e ha emesso la propria ordinanza che prevedeva, oltre al divieto assoluto di vendita dei tagliandi per il settore ospiti, anche la possibilità di messa in vendita dei tagliandi relativi alla zona superiore del settore ospiti a condizione che questi fossero destinati ad iniziative correlate alla legalità". In sintonia a tale provvedimento, il Napoli ha deciso di mettere in vendita questi biglietti esclusivamente a bambini al di sotto dei 12 anni (al massimo due) accompagnati da un adulto. Nessun complotto o piano ordito all'oscuro di Juventus o altri, come fa comodo dire a tanti.
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