Stadio San Paolo, illegalità e malavita: Aurelio, rispondi a queste tre domande

Editoriale  
Aurelio De LaurentiisAurelio De Laurentiis

Le parole di De Laurentiis rilasciate al forum del Corriere dello Sport sono reali ed hanno rotto quel sistema d'omertà sulla malavita che gira dentro e fuori gli stadi italiani, soprattutto nelle Curve. C'è chi si è sentito offeso dalle parole del presidente, il quale però ha specificato perfettamente che si tratta di una minoranza curvaiola. La strumentalizzazione è sempre dietro l'angolo. Forse qualcuno non ha compreso il problema sollevato dal numero uno della SSC Napoli oppure fa finta di non capire: qui non c'entra l'antipatia o simpatia sportiva nei confronti di De Laurentiis. La lotta all'illegalità deve essere un sentimento che alberga in ogni cittadino. Su questi argomenti non c'è Fair Play Finanziario o campagna acquisti che tenga. L'appoggio incondizionato deve essere dato a De Laurentiis perché, pur avendo pregi e difetti come ogni essere umano, è uno dei pochi a dire sempre quello ciò pensa senza ipocrisia. Ed allora sull'argomento stadio, ci sono tre questioni che vogliamo porre all'attenzione in modo costruttivo.


Problemi per i biglietti online in gare Champions ed Europa League

Il Napoli in questi anni ha fatto passi da gigante sul piano sportivo portando in alto il nome della città in giro per i campi europei. Non si può dire però lo stesso per quanto riguarda la vendita dei biglietti online. Puntualmente, ad ogni gara di cartello europea, escono fuori disagi per il rilascio dei tagliandi in via telematica. E' diventata routine leggere: procedure non andate a buon fine,  sold out dopo 3' minuti dalla messa in vendita o, peggio ancora, di ricevitorie che accettano prenotazioni causando una sorta di "guerra tra poveri" per avere più commissioni. Possibile a distanza di anni accada sempre questo? Non si può migliorare e risolvere definitivamente questa falla? Di chi è la colpa?


Posto realmente numerato solo a chi paga di più

Il restyling delle Universiadi ha apportato una miglioria al San Paolo, anche ai sediolini. De Laurentiis, giustamente, fa notare che in Curva ci sono dei personaggi che non ti fanno sedere al posto segnato sul biglietto: tutto vero, ma vogliamo sollevare un'altra questione. Perchè solo chi paga di più e può permettersi settori vip, viene accompagnato al suo posto mentre chi va nei settori popolari deve 'arrangiarsi' dove gli capita? Entrambi pagano, dovrebbero avere gli stessi diritti. Se lasciamo 'incustodita' anche una sola porzione dello stadio, ovvio che poi quella famosa minoranza prende piede con soprusi e prepotenze varie. Chissà se con i nuovi sediolini si potrà ripristinare il diritto d'assegnazione del posto in tutti i settori senza problemi.

Bibite, cibo e scontrini fiscali

La lotta alla malavita ed all'illegalità deve esserci senza distinzioni. Ed allora, vogliamo chiedere al presidente De Laurentiis (anche per capire meglio): come mai se un tifoso acquista una bibita sugli spalti del San Paolo non in un punto di vendita fisso ma da un venditore che gira tra i vari settori, quest'ultimo non provvede a rilasciare una ricevuta fiscale? Sarà dimenticanza dovuta alla fretta di fare più operazioni in contemporanea per cercare di soddisfare più tifosi? Magari il lotto di vendite è già tassato a monte per varie tipologie di accordi? Queste tre domande sono importanti e, lo ribadiamo ancora una volta, servono da supporto per capire e provare a migliorare la situazione. Il nostro intento è quello di avere un San Paolo sicuro per tutti. E magari, speriamo già dall'anno prossimo, possa essere il luogo di nuovi successi per la SSC Napoli.

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