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L'attacco del Napoli non trova più il gol

Pronti via e si è ammirato un Napoli spettacolare, poi la frenata. La squadra di Spalletti ha sorpreso tutti con 8 vittorie e punteggio pieno in altrettante gare di campionato, poi la flessione e l'attuale 3° posto con 39 punti, un solo punto in più dell'Atalanta e cinque sulla Juventus. Vulnerabili, a sorpresa in fase difensiva, visto che solo 3 erano i gol subiti nelle prime otto gare, passando agli 11 subiti nelle restanti. A pesare maggiormente, però, è la sterilità degli attaccanti, tutti nessuno escluso: con i gol messi a segno che da 19 sono scesi a 16 dopo le prime 8 gare.

E pensare che nelle ultime 3 gare di campionato, addirittura, l'astinenza dal gol è ancora più marcata con la doppia sconfitta interna con Empoli e Spezia e la vittoria, sempre per 1-0 a Milano, con gol di Elmas. Minuto 47 della sconfitta interna con l'Atalanta, per cercare l'ultimo gol di un attaccante, in quella occasione di Dries Mertens. Un calo, evidente, che è coinciso con gli infortuni degli uomini chiave: con l'Inter furono costretti a fermarsi Osimhen e Anguissa e con il Sassuolo Insigne, Koulibaly e Fabian Ruiz con Spalletti che ha dovuto affrontare le partite di campionato e le due di Europa League in emergenza totale, inventandosi nuove soluzioni.

L'attacco del Napoli non trova più il gol

Osimhen, quanto manca - In attacco, a dire il vero, nonostante il grande exploit di Mertens che, prima della prova opaca contro l'Empoli, aveva segnato cinque gol in 4 partite, si è avvertita l'assenza di Osimhen. L'attaccante nigeriano stava trascinando il Napoli ma ora la formazione partenopea si è inceppata. Undici le presenze fin qui in campionato, con soli 5 gol messi a segno, ma tanto movimento e difese a soqquadro, il pericolo numero uno per tutti. Gol che salgono a 9 con le altre tre presenze in Europa League. Senza di lui si è iniziato a vedere un Napoli totalmente diverso, con meno profondità e bisognoso di risistemarsi tatticamente. E ora se ne dovrà fare ancora a meno per diverso tempo, tra problema fisico e coppa d'Africa, senza dimenticare la nuova positività al COVID-19.

Victor Osimhen

Mertens in difficoltà - Dries Mertens, dopo l'intervento che l'ha tenuto lontano dai campi per diversi mesi, tanto si è dibattuto sul suo utilizzo e la sua forma fisica, mirata al completo raggiungimento per sopperire alla partenza di Osimhen in coppa d'Africa, ma costretto ad accelerare i tempi per sostituirlo già dal momento del suo infortunio, è in difficoltà. Ora anche il belga sta attraversando un momento negativo. Dopo 4 gol consecutivi, sono arrivate gare senza marcature e anche con pochi minuti in campo. La sostituzione all'intervallo per Petagna, con lo Spezia, ha anche inclinato i rapporti con il tecnico. L'uomo dei record del Napoli, in scadenza di contratto, ma con l'opportunità di vederlo rinnovato in extremis per una clausola presente, è apparso scuro in volto, deluso dal trattamento riservato, in un momento difficile per la squadra, quando pensava di poter e dover essere indispensabile vista l'assenza forzata dell'attaccante nigeriano. Totale per lui, 18 presenze con 6 gol tra campionato ed Europa League.

Dries Mertens

Insigne, quel contratto pesa come un macigno – Poi c'è lui, il capitano, Lorenzo Insigne che tra infortuni, covid e voci di mercato, per la situazione del rinnovo contrattuale che ormai va avanti da tanto, troppo tempo, non riesce a prendere per mano la squadra nel momento del bisogno, tirando su il gruppo e regalando quei gol, quei punti indispensabili per la corsa Champions League. Anche per lui, tra campionato e coppa, 18 presenze ma con soli 5 gol. La situazione contrattuale, anche se si professa tranquillo, pesa e tanto sul rendimento del talento di Frattamaggiore. Le ultime voci, insistenti, lo vedono addirittura vicino alla MLS con il Toronto pronto a fare follie per lui. De Laurentiis resta fermo sulla sua posizione, come il calciatore e difficilmente, senza una mano tesa da una parte e dall'altra, si potrà arrivare alla fumata bianca, con un finale che sembra scritto e che lo vede lontano da Napoli, in una stagione che potrebbe portare anche al bottino pieno in serie A, visto che la testa della classifica dista solo 7 punti.

Lorenzo Insigne

Petagna, troppo poco – Poi c'è Petagna, che sembrava vicino alla Sampdoria in estate ma che, proprio la sera prima della sua partenza ha trovato il gol salvezza a Marassi, con il Genoa, che gli ha portato in dote la permanenza. Permanenza si, con quelle occasioni, soprattutto da gol, che ha avuto ma anche fallito. Sono 22 le presenze tra campionato ed Europa League, e non sono poche, ma quell'unico gol realizzato pesa e anche tanto.

Andrea Petagna

Lozano-Politano-Ounas – E anche qui il solito problema, tra COVID-19 e infortuni, lo spazio c'è stato per tutti e tre gli esterni a disposizione di Luciano Spalletti ma il gol latita. Basti pensare che in tre, sono stati messi a segno soltanto 7 gol (2 Ounas, 2 Politano e 3 Lozano).

E' questo il dato che non soddisfa affatto, quello delle reti messe a segno. Il Napoli, infatti, ha collezionato solo 35 gol fatti rispetto ai 41 dell'anno passato: gli azzurri sono solo la quinta forza offensiva della Serie A attuale. Troppo poco, questo attacco spuntato ha bisogno di nuove soluzioni, di maggiore tranquillità e soprattutto di ritrovare quel feeling che consente di gonfiare la rete.

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