Quasi nulle le rimonte e troppe le imbarcate: Napoli dov'è il carattere?
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di Alessandro Marrazzo (Twitter: AleMarrazzo1981)
Tanti sono i fattori che rendono una squadra vincente oltre alla forza degli elementi che compongono la rosa. Tanti sono stati gli esempi in questi anni di club prelevati da sceicchi o magnati russi che hanno investito cifre enormi, coprendo d'oro i migliori giocatori sulla piazza per poi non cavarne un ragno dal buco. Questo sta a significare che avere i migliori giocatori è importantissimo ma non basta. Per arrivare ai titoli che contano, c'è bisogno di esperienza, sacrificio, organizzazione, umiltà e soprattutto la mentalità vincente.
Ci sono partite in cui tutto gira storto, dove si sbaglia l'approccio, dove la palla non entra in nessun modo, in cui gli avversari si giocano la vita per fare bella figura e dove paghi la minima disattenzione. Sono proprio queste le partite che fanno la differenza tra una buona squadra e una squadra che può ambire a qualcosa di veramente importante. Sono i match che devi portare a casa in qualche modo non preventivato in allenamento, con una giocata sporca, con un'invenzione del singolo, con la grinta, col carattere di chi sa come recuperare una partita che si è messa male.
Il Napoli è una squadra che può battere chiunque ed essere battuta da chiunque. Una squadra capace di annichilire qualsiasi squadra se tutto va secondo i piani ed essere umiliata in un campo di provincia se dopo qualche minuto va in svantaggio. Proprio in questi casi fa la differenza il carattere vincente, l'esperienza che non ti fa smarrire o andare in panico e che non ti fa perdere la fiducia nelle tue capacità e in quelle dei tuoi compagni. Sono i momenti in cui il gruppo fa la differenza dove se ti disunisci rischi di prendere il secondo, il terzo e l'imbarcata finale.
Tutto ciò manca agli azzurri, le partite recuperate da situazione di svantaggio, convertite in una vittoria o un pareggio si contano sulle dita di una mano, mentre per contare quelle perse o buttate al vento dopo essere andati anche più di una volta in vantaggio, bisogna utilizzare anche le dita dei piedi. Ribaltare un 2-0 casalingo contro l'Empoli e lo svantaggio contro il Verona è buona cosa ma non sufficiente e non chiudere partite quando hai già i tre punti in tasca è devastante ai fini della classifica finale.
E' un Napoli privo di carattere, privo di mordente. Un pugile capace di andare KO alla prima ripresa, capace di ganci devastanti ma che non sa incassare difficilmente arriverà alla cintura o peggio, al secondo round, prima di piombare al tappeto. Il Napoli di Benitez non sa incassare. Prendere gol vuol dire vedere volti spaesati, errori da principiante dovuti alla paura, proteste e gesti poco utili verso i compagni che non possono faltro che portare ad una brutta sconfitta.
Certo, il carattere non si compra al mercato, difficilmente si acquisisce. I giocatori che lo acquisiscono sono quelli che si chiamano campioni e prendono la squadra per mano nei momenti difficili. Se non li hai in rosa, tocca mettere mano al portafoglio e pagarli come si deve, spesso pagarne più il nome che le capacità. Per vincere qualcosa di importante, serve qualcuno che sappia come si fà in ogni reparto della squadra ed avere un allenatore che sappia gestirli. Un Higuain e un Benitez ci sono...almeno per ora.
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