La nuova Juve di Sarri: dai dogmi alla posizione speciale di Ronaldo

Editoriale  
La <i>nuova</i> Juve di Sarri: dai <i>dogmi</i> alla posizione <i>speciale</i> di Ronaldo

La seconda giornata di campionato regala già emozioni agli amanti del calcio e soprattutto a coloro che seguono il mondo della Serie A. Domani sera andrà in scena Juventus-Napoli, due squadre da sempre rivali e in lotta per lo scudetto ormai da anni. Sarà Sarri contro Ancelotti anche se il tecnico bianconero non sarà in panchina per continuare la sua cura dopo aver avuto la polmonite. L'atmosfera è quella giusta, i tifosi azzurri aspettano solo il fischio d'inizio per provare a battere l'eterna nemica, quest'anno c'è uno stimolo in più: vincere contro Maurizio Sarri che ha tradito il popolo napoletano sposando il progetto della Juventus.

Come cambia la Juventus con Maurizio Sarri?

Da Allegri a Sarri c'è una bella differenza dal punto di vista tattico. L'impronta dei due tecnici è totalmente diversa, chiaro segnale del club bianconero di voler cambiare filosofia di gioco. E' una Juventus, che ha già vinto la prima giornata contro il Parma in trasferta per 0-1, molto più aggressiva e soprattutto sempre alla ricerca del terzo uomo in fase di interdizione. Il modulo scelto da Sarri è quello con cui ha fatto bene sia con il Napoli che con il Chelsea: 4-3-3.

Dal punto di vista difensivo, linea molto alta dei quattro difensori: un vero e proprio dogma per Maurizio Sarri. Ogni squadra allenata dal tecnico toscano ha i quattro difensori sempre in linea tra di loro e vicini ai centrocampisti per dare una maggiore pressione al reparto offensivo avversario.

In fase offensivo la mano del tecnico si è vista con il Parma: fraseggio negli spazi stretti con conclusione nel finale di azione. Sabato scorso al Tardini per alcuni minuti sembrava di rivedere il Napoli di Sarri, trame di gioco veloci e concrete. Inoltre il tecnico toscano punta a sfruttare molto le qualità di Cristiano Ronaldo, il portoghese si accentra spesso per provare la conclusione ed è sempre molto libero grazie al lavoro della punta che distrae i difensori avversari. L'ex Real Madrid ricopre il ruolo di esterno nel tridente d'attacco ma ha il compito di svariare continuamente per non dare punti di riferimento agli avversari.

Naturalmente la Juventus vista alla prima giornata non è ancora quella di Sarri ma si inizia a intravedere qualcosa. Il Napoli che conosce molto bene il tecnico toscano sa dove e quando colpire gli avversari. Insigne&Co sono pronti a espugnare lo Stadium per vendicare quel tradimento fatto da un Masaniello mancato.

di Simone Scala

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