A chi converrebbe perdersi? A nessuno, forse

Editoriale  
A chi converrebbe perdersi? A nessuno, forse

Ieri il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ha incontrato l'agente del capitano Lorenzo Insigne, che ha il contratto in scadenza a giugno 2022

Uno schiaffone per guardare in faccia la realtà, per far tornare con i piedi per terra più l’ambiente che la squadra, a dir la verità. Napoli-Spartak Mosca è tutto sommato questa roba qui, e Spalletti avrà sicuramente annotato le correzioni tattiche da mettere in atto, mantenendo un occhio anche al lato mentale, per una squadra venuta meno dopo il filotto di inizio stagione.

Mossa ben più importante è quella di Aurelio De Laurentiis, che muove un passo nei confronti di Lorenzo Insigne, ricambiato dall’agente. La conferma del capitano azzurro sarebbe imprescindibile per il progetto Napoli, quasi automatica in caso di qualificazione Champions e sacrificio economico giustificato in caso di malaugurata non qualificazione. Non andiamo troppo avanti in là con i tempi, rimaniamo ancorati al presente.

Facendo due conti, il Napoli al termine della stagione vedrà scadere i contratti di Dries Mertens, David Ospina, Juan Jesus, Faouzi Ghoulam e Kevin Malcuit: siamo all’incirca sui dieci milioni di euro netti di stipendio, di cui una parte potrebbe essere eventualmente reinvestita su Insigne, pur di mantenere un giocatore da oltre 400 partite in maglia azzurra e che sta vivendo il miglior momento della carriera. Può essere questa una idea percorribile, tenendo a mente che lo stesso Insigne potrebbe comandare un ingaggio pari almeno a quello di Mertens, circa 4 milioni più bonus, per un maggior numero di anni?

La mossa di De Laurentiis per rompere il ghiaccio è da apprezzare, dopo il grande gelo degli ultimi mesi. Per ora ci restano le parole di Insigne prima dello Spartak: “Se penso ad altro non mi diverto e non gioco bene, per altre questioni ci sono il mio agente e De Laurentiis. Io sono sereno, sono concentrato sulle cose importanti che potremmo fare”. Lo è Insigne, lo è Spalletti, da ieri in poi lo saranno anche De Laurentiis e l’agente del capitano. Come una banda di musica, ognuno al suo posto e con un ruolo ben preciso. Da una parte e dall'altra basta mettere via i social, palcoscenici di errori da penna rossa, ed evitare scivoloni mediatici già accaduti in passato.

Si fatica ad immaginare - nonostante si siano mossi in una sola sessione di mercato Messi e Cristiano Ronaldo - un Insigne senza Napoli, ed un Napoli senza Insigne. A chi converrebbe perdersi? A nessuno, forse.

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