Il Napoli è sull’orlo del burrone e questo è ciò che De Laurentiis ha deciso di costruire
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Il Napoli è sull’orlo del burrone e questo è, al di là degli infortuni che hanno ridotto all’osso la squadra allenata da Allegri, tutto frutto delle scelte societarie che hanno prediletto dei parametri di mercato improntati a risorse interne da ri-valorizzare dopo un anno fallimentare e ad un gruppo di calciatori forti ma con un anno di chilometraggio in più. De Laurentiis è contento di ciò che ha deciso di costruire? Detto questo, la Champions si complica e l’unica conta da fare è quella dei giorni da qui alla sosta, almeno per evitare ulteriori sperperi di talento.
di Claudio Russo (@claudioruss)
Pep Guardiola sarebbe affascinato dal vedere il Napoli giocare con cinque centrocampisti di possesso ed un esterno, meno nel vedere Politano e Vergara dover rientrare a fare i quinti in fase difensiva, molto meno la non-difesa su Bednarek sull’1-0 dopo 12’. Ma probabilmente avrà visto il suo Manchester City a Lipsia.
La sensazione che si avverte per un po’ di primo tempo è quella di una squadra che si appassisce come il fiore dopo che sono passati giorni da quando l’hai colto: qualche petalo è ancora bello da vedere, altri iniziano a richiudersi, ad andare verso il naturale macero. In realtà il Porto gigioneggia e non cerca mai seriamente il raddoppio, e gli uomini di Allegri come il pappice vicino alla noce alla fine il pareggio meritato lo trova.
Le scelte di formazione erano obbligate, per una squadra indirizzata ad un match difficile, ma vedere Rafa Marin e Vergara presi in mezzo da tre-quattro giocatori del Porto nel primo quarto d’ora non è stato un bel vedere. Non che agli altri vada meglio, perchè non c’è velocità nell’uscita e figuriamoci la ricerca dell’uno contro uno. Questo però per i primi 20-25 minuti, perchè poi la squadra con calma cresce. E alla fine porta la partita dalla sua.
Anche dopo il pareggio e nell’avvio del secondo tempo, fino all’oretta insomma, il Napoli mantiene una coerenza nelle trame di gioco, cercando Hojlund che si allarga e sfruttando McTominay che va centralmente. Poi però si schianta, non è una novità: il Porto aspetta sulla riva del fiume e approfitta dei regali delle non-marcature - studiate da Allegri e staff e messe in opera dai calciatori in campo. La lite tra De Bruyne e Lucca è indecorosa ma servono le figuracce per ridestarsi dal torpore, per risvegliarsi servono gli schiaffoni certe volte.
De Laurentiis è contento di ciò che ha deciso di costruire? Ha scelto lui Allegri, ha scelto lui Manna, ha scelto lui la linea da tenere sul mercato. I calciatori non sono esenti da errori, non lo sono Allegri in panchina e Manna dietro la scrivania, ma in una società egoriferita l'ultima parola ce l'ha sempre il presidente.
