Napoli Basketball, Repesa: "Ramsey e Totè saltano un'altra partita, White non volevo rischiarlo! Caruso sta migliorando e ci aspettiamo una cosa da lui" | VIDEO

Basket ico calendario ico orologio10:18  

VIDEO ALLEGATI

Il Napoli Basketball continua il proprio percorso senza sconfitte in campionato e conquista un’altra vittoria, superando la UNA Hotels Reggio Emilia, ferma a un record di 0-2, con il punteggio di 99-93.

In allegato l'ampia fotogallery di Ciro De Luca per CalcioNapoli24.

Napoli ha trovato 17 punti da Jakimovski, autore anche di 10 rimbalzi, e da Dowtin, che ha aggiunto 10 assist e chiuso con 27 di valutazione. Brown ha realizzato 15 punti, con 8 falli subiti, 4 rimbalzi e 4 recuperi, per una valutazione complessiva di 27. Altri 15 punti sono arrivati da Caruso, mentre Spissu ha contribuito con 12 punti.

A Reggio Emilia non sono bastati i 21 punti di Rossato, che ha aggiunto 8 falli subiti e 5 rimbalzi per una valutazione di 24. Barford, Edwards e Uglietti hanno chiuso con 12 punti ciascuno, mentre Severini e Ogbeide ne hanno realizzati 10 a testa, con quest’ultimo autore anche di 9 rimbalzi.

Il Napoli Basketball tornerà sul parquet martedì sera alle ore 19:00, in trasferta contro il Buducnost, per la seconda giornata del Gruppo C di EuroCup.

NAPOLI BASKETBALL: Dowtin 17 (6/8, 0/4), Sankare (0/2 da 2), Petrucelli 6 (2/4, 0/1), Jakimovski 17 (3/6, 2/6), Tarczewzki 2, Seljaas 7 (1/2, 1/3), Caruso 15 (6/6, 0/1), Spissu 12 (0/1, 3/5), Faggian 8 (0/1, 2/4), Brown 15 (1/1, 2/3). N.e.: White, Ramsey. All.: Repesa. 
UNA HOTELS REGGIO EMILIA: Uglietti 12 (2/2, 2/2), Edwards 12 (2/6, 2/5), Rossato 21 (0/1, 4/9), Severini 10 (2/2, 1/2), Echenique 3 (1/3 da 2), Ogbeide 10 (2/3 da 2), Barford 12 (3/8, 2/7), Thor 5 (1/3, 0/2), Visconti 8 (0/1, 2/5). N.e.: Manfredotti, Hadzyievh, Fainke. All.: Priftis.  
ARBITRI: Gigioni, Borgo, Cassina. 
NOTE - Totale tiri: Napoli 29/58 (10/27 da 3), Reggio Emilia 26/61 (13/32 da 3). Tiri liberi: Napoli 31/36, Reggio Emilia 28/38. Rimbalzi: Napoli 12o, 25d, Jakimovski 10; Reggio Emilia 16o, 18d, Ogbeide 9. Cinque falli: Tarczewski al 25’ (67-60), Rossato al 35’ (87-84), Uglietti al 37’ (92-89), Severini al 40’ (97-93). Tecnico a Repesa all’8 (18-26), a Brown al 17’ (37-40), a Uglietti al 24’ (62-60), a Priftis al 35’ (87-84). Antisportivo a Edwards al 40’ (95-93). 

Così in conferenza stampa il coach del Napoli Basketball Jasmin Repesa.

Quanto era importante partire bene dal punto di vista mentale e fisico?

"Mi aspettavo una partita di questo genere, con pieno rispetto per tutti. L'ho detto anche prima della partita: giocare ogni tre giorni è sicuramente diverso rispetto a una squadra che gioca una sola partita, come è successo a loro questa settimana. Hanno avuto tempo per preparare bene la gara e arrivare con tantissima energia, soprattutto dal punto di vista fisico.

Parlando in questi giorni del tipo di partita che ci aspettava, avevamo sottolineato quanto fosse importante partire bene, dal punto di vista mentale, fisico e sotto tutti gli altri aspetti.

Sfortunatamente non sono riuscito ad arrivare fino al loro cervello, diciamo così, perché subire 40 punti nei primi 14 minuti, concedere 11 rimbalzi offensivi nel primo tempo e, nonostante tutto, essere avanti di un punto all'intervallo è quasi una fantasia. Onestamente non so come siamo riusciti a essere avanti, perché nei primi 14 minuti sembrava una partita facile per loro.

Per fortuna, negli ultimi cinque minuti del secondo quarto siamo riusciti a stabilizzare la difesa, difendere bene, correre, segnare canestri facili, giocare con maggiore fluidità e ritrovare il nostro gioco.

Avevamo anche il problema dei falli: avevo paura di finire il primo tempo con tutti a quota quattro falli. Siamo però rimasti dentro la partita e questa era la cosa più importante.

Il secondo tempo è stato tiratissimo. Per fortuna abbiamo potuto allungare la panchina, con Sankarè e Faggian che ci hanno aiutato tanto. Secondo me, alla fine, anche per questo abbiamo vinto la partita.

Era una gara difficile e molto importante. Voglio fare i complimenti ai ragazzi, perché so molto bene cosa significa giocare due partite a settimana, o addirittura tre o quattro, rispetto a giocare una sola partita e avere il tempo di recuperare tutte le energie fisiche e mentali.

Era importante vincere e ci siamo riusciti. Speriamo che questa partenza sia una buona lezione per le partite che ci aspettano e che ci serva per non ripetere gli errori commessi"

Totè e Ramsey, anche White non ha giocato, quindi ha dovuto fare i conti anche sotto canestro con questa assenza. Perché White non ha giocato e come stanno Totè e Ramsey?

"Questa è una domanda per lo staff medico. Diciamo che far giocare stasera White era un rischio, tra virgolette. Ho provato, l'ho mandato a riscaldarsi quando è uscito Tarczewski, visto che Caruso aveva quattro falli. Per fortuna siamo riusciti a finire la partita senza di lui e soprattutto senza correre rischi.

Con questi ritmi e in queste partite, queste cose succedono. Per questo abbiamo parlato prima dell'inizio della stagione della necessità di avere una rosa molto ampia e molto lunga, perché non si sa mai cosa può succedere durante una partita o durante un allenamento.

Totè? Anche questo è un tema da lasciare allo staff medico. Sicuramente lui e Ramsey non saranno disponibile per la prossima partita, ma poi vedremo. Loro stanno facendo un lavoro veramente incredibile per farli recuperare. Speriamo di riuscirci e vedremo. È tutto da valutare"

Normale, soprattutto a inizio stagione, quando si giocano più partite, avere ancora addosso le tossine del turno precedente. In parte è quindi anche giustificato. La chiave di volta è stata nei rimbalzi: dopo il primo quarto sei rimbalzi contro i 13 loro, alla fine del secondo quarto praticamente pari. Quello era già un segnale. Poi, a un certo punto, ha messo in campo i due playmaker insieme e ha dato un po' più di ordine.

"Sono d'accordo. È più facile giocare quando in campo hai due trattatori di palla di ottimo livello, o addirittura tre. Tante squadre in Europa oggi giocano con tre giocatori capaci di gestire la palla.

Ieri e l'altro ieri guardavo il Partizan con Pajola, Jones e Vildoza: avere tre trattatori di palla di ottimo livello è un privilegio.

Questa idea è partita con Zeljko Obradovic al Panathinaikos, se ricordiamo quando aveva Diamantidis, Spanoulis e Calathes che giocavano insieme e facevano danni enormi agli avversari.

Noi non abbiamo questo privilegio. Speriamo che il ds Francesco Cavaliere penserà a queste cose per il futuro e ci regalerà qualcuno per Natale o Capodanno!

Sicuramente è molto più facile giocare quando hai più giocatori capaci di gestire la palla, ma allo stesso tempo servono fisicità e aggressività. Marco Spissu ha un po' più di Dowtin come pressione sulla palla.

Markel Brown ha fatto un grandissimo lavoro in difesa, mettendo pressione sulla palla. Quando nel secondo quarto è entrato Uglietti, ha pressato, ha recuperato due palloni ed è andato in contropiede.

Tutto parte dalla difesa. Sicuramente avere due o tre giocatori che sanno trattare la palla, che conoscono il basket, che sanno passare, tirare e giocare è un privilegio"

Qualche mese fa c'eravamo lasciati parlando di Totè e Caruso che dovevano accettare di giocare meno minuti e imparare a dare il massimo. Volevo chiederle della crescita di Caruso che, pur avendo quattro falli, nell'ultimo quarto ha giocato quasi tutti i dieci minuti, rimanendo concentrato ed evitando quel quinto fallo che avrebbe complicato le rotazioni. Ci può raccontare la sua crescita?

"Sai, come si diceva una volta, l'attitudine è come una camicia di ferro. Quando uno è abituato a fare le cose a modo suo per tanti anni, non è facile cambiare.

C'è voglia, e veramente si vedono progressi. Si vede la voglia da parte di entrambi, ma questo non succede in un giorno e nemmeno in un mese. Ci vuole tanta voglia di cambiare, prima di tutto per giocare e sacrificarsi per il successo comune.

L'anno scorso, quando sono arrivato, ho detto loro che un lungo che gioca pochi minuti può comunque fare la differenza. Milutinov, per esempio, all'Olympiacos l'anno scorso giocava 16 minuti di media, non 25-30. Voglio dire che in poco tempo deve dare un grande contributo, ed è questo che ci aspettiamo da loro.

Correre, difendere, saltare, fare il tagliafuori, andare a rimbalzo offensivo. Sicuramente devono anche giocare con la palla e farlo con fiducia, ma secondo me devono ancora fare progressi e apportare cambiamenti importanti se vogliono giocare in una società come Napoli, che vuole arrivare domani a competere in NBA Europe"

segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
Back To Top