Maurizio Sarri

Allenatore  
Maurizio SarriMaurizio Sarri

Maurizio Sarri è un allenatore italiano, attualmente guida la Juventus nel campionato di Serie A. Dopo Napoli e Chelsea l'ulteriore salto in un club che ambisce a vincere la Champions

Maurizio Sarri è un allenatore di calcio italiano, attualmente alla Juventus.

Figlio di un operaio toscano è nato a Napoli il 10 gennaio 1959 (il padre lavorava all'Italsider di Bagnoli). Sarri è cresciuto a Lovere (in provincia di Bergamo) e successivamente a Figline Valdarno (in provincia di Firenze). Ha giocato a livello dilettantistico ed è stato dipendente della Banca Toscana per la quale lavorava anche a Londra, in Germania, in Svizzera e in Lussemburgo.

Nel 1999 la decisione che gli cambia la vita. Alla guida del Tegoleto in provincia di Arezzo, lascia il lavoro per dedicarsi esclusivamente alla carriera di allenatore.

«Ho scelto come unico mestiere quello che avrei fatto gratis. Ho giocato, alleno da una vita, non sono qui per caso. Mi chiamano ancora l'ex impiegato. Come fosse una colpa aver fatto altro». Maurizio Sarri, in un'intervista nel 2014.

Sarri, la carriera

Difesa a zona e alta sono il riferimento principale del gioco di Sarri, definito anche «sarrismo». Nel 2006 si diploma presso il Centro Tecnico di Coverciano.

Inizia ad allenare con lo Stia e prosegue con la Faellese, entrambe in Seconda Categoria. Dopo tre stagioni compie un doppio salto andando in Promozione, dove ottiene i primi risultati con Cavriglia e Antella: portate tutte e due in Eccellenza. Chiude gli anni 90 con Valdema dove viene esonerato e Tegoleto.

Nel 2000 è scelto dal Sansovino, che in tre stagioni guida dall'Eccellenza alla Serie C2. Nella sua ultima stagione con il Sansovino è soprannominato "Mister 33" per la grande varietà di schemi. Nel 2003, in seguito alla vittoria della Coppa Italia Serie D riceve la deroga per allenare in Serie C2, passa dunque alla guida della Sangiovannese e al suo esordio nel calcio professionistico ottiene la promozione in Serie C1. La stagione successiva si conclude con l'ottavo posto. Nel giugno 2005 si dimette per poi firmare qualche settimana dopo con il Pescara in Serie B, ottiene la salvezza e si dimette nuovamente. Torna in panchina il 31 ottobre 2006 quando subentra all'Arezzo dopo l'esonero di Antonio Conte. In Coppa Italia raggiunge i quarti di finale, eliminando un club di Serie A come il Livorno. Il13 marzo 2007 viene esonerato, dopo due risultati storici come il 2-2 in casa della Juventus di Deschamps e il 2-2 al San Paolo di Napoli.

Il 18 luglio 2007 si siede sulla panchina dell'Avellino, ma si dimette il 23 agosto dopo la gara di Coppa Italia persa con l'Ascoli (0-2) a causa della «mancanza di programmazione e organizzazione».

Il 31 dicembre 2007 torna in Lega Pro sulla panchina dell'Hellas Verona. Viene esonerato dopo soltanto due mesi (febbraio 2008), complici le cinque sconfitte e un pareggio in sei partite. Il 23 settembre 2008 firma con il Perugia (Lega Pro) e viene esonerato il 15 febbraio 2009. Nel marzo 2010 si siede sulla panchina del Grosseto per le ultime 11 giornate di campionato.

Dopo Perugia, Sarri manifestò l'intenzione di non voler più allenare in Lega Pro, ma fu convinto dai nuovi presidente e direttore sportivo dell'Alessandria (Giorgio Veltroni e Nario Cardini, con cui aveva positivamente lavorato al Sansovino). Valorizzò un buon numero di calciatori destinati a salire di categoria (Pucino, Ciancio, Croce, Scappini) e dimostrò abilità nella gestione del gruppo soprattutto quando, nel corso del girone di ritorno, la società si ritrovò alle prese con gravi difficoltà economiche, con l'improvviso abbandono del presidente e con il coinvolgimento di questi nel caso «Scommessopoli»: «Questo è il gruppo più pulito che ho avuto la fortuna di allenare, è un affronto vedersi inseriti in quell'elenco»

L'Alessandria chiuse il campionato al terzo posto, ottenendo il suo miglior risultato sportivo in oltre 35 anni e la qualificazione ai play-off per la promozione in Serie B; raggiunto quest'ultimo obiettivo, al termine di una gara contro la SPAL, Sarri dichiarò: «Sappiamo tutti bene come siamo partiti, in otto e un paio di "Berretti" il 20 luglio, e soprattutto quello che abbiamo vissuto e continuiamo a vivere, senza una società alle spalle, perché sono tre mesi che il presidente non si fa vedere e sono quattro mesi abbondanti, da dicembre, che non vediamo gli stipendi. E sono 40 giorni che viviamo in questo vortice di notizie societarie con la testa che, inevitabilmente, va anche a quello che succede, o non succede, fuori dal campo, ma anche con l'obbligo di ritagliarci, comunque, qualche ora, quotidianamente, per lavorare, per allenarci, per preparare la partita. In mezzo alle difficoltà, ma con questi ragazzi straordinari che si sono meritati questo traguardo». Ai play-off il club fu battuto per mano della Salernitana in semifinale.

L'Alessandria fu infine retrocessa a tavolino in Seconda Divisione a seguito della già citata inchiesta sul calcioscommesse; Coinvolto nello scandalo, il 1º giugno 2012 il procuratore federale Stefano Palazzi richiede per lui un anno di squalifica per omessa denuncia. Il 18 giugno seguente viene prosciolto dall'accusa in primo grado.

Il 7 luglio 2011 firma col Sorrento in Lega Pro, ma il 14 dicembre è già esonerato ancora.

La svolta arriva con l'Empoli. Il 25 giugno 2012 arriva la firma. Dopo 9 giornate Sarri si ritrova in ultima posizione con solo 4 punti, poi la rimonta che porta la squadra ai playoff, dove in finale perde per l'accesso in Serie A contro il Livorno. Nella stagione 2013-2014 l'Empoli chiude al secondo posto e ottiene quindi la promozione in Serie A. Nella stagione 2014-2015 al suo primo anno in A conquista la salvezza con 4 giornate d'anticipo, l'Empoli viene considerata la rivelazione del campionato. Il 4 giugno seguente si dimette, nonostante avesse altri due anni di contratto col club toscano.

L'11 giugno seguente firma col Napoli, subentrando a Benítez. Esordisce in campionato il 23 agosto 2015 al Mapei Stadium di Reggio Emilia affrontando il Sassuolo di Eusebio Di Francesco, perdendo 2-1. Il 17 settembre esordisce da allenatore nelle coppe europee, portando il Napoli a battere 5-0 il Club Brugges in una sfida di Europa League, prima vittoria di Sarri sulla panchina partenopea. Tre giorni dopo, il 20 settembre, ottiene la sua prima vittoria in campionato, battendo al San Paolo la Lazio 5-0. Il 30 novembre, grazie alla vittoria per 2-1 sull'Inter, riporta il Napoli al primo posto solitario in massima serie, a distanza di oltre 25 anni dall'ultima volta. Il 10 dicembre 2015 conquista la sesta vittoria su sei partite in Europa League, ottenendo il record di punti (18 su 18) della competizione nella fase a gironi, il record di gol fatti (22 in 6 partite) e subiti (3 in 6 partite) sempre nella fase a gironi della competizione. Il 10 gennaio 2016, vincendo 1-5 sul campo del Frosinone, il Napoli si laurea Campione d'Inverno in Serie A con 41 punti in 19 partite, l'ultima volta fu nella stagione 1989-1990, anno del secondo scudetto.

Il 19 gennaio 2016, verso la fine del quarto di finale di Coppa Italia perso dal Napoli contro l'Inter, durante un diverbio con l'allenatore interista Roberto Mancini, gli rivolge degli insulti omofobi. Il 21 gennaio successivo il giudice sportivo condanna l'allenatore napoletano a 2 turni di squalifica in Coppa Italia e ad un'ammenda di ventimila euro per insulti pesanti.

Il 7 febbraio vincendo in casa 1-0 contro il Carpi, il Napoli centra l'ottava vittoria consecutiva in campionato, record assoluto per la società partenopea in Serie A. Chiude la prima stagione sulla panchina azzurra con un secondo posto e diversi record: punti (82) e vittorie in campionato (25), reti stagionali in tutte le competizioni (106), maggior numero di reti realizzate (80) e minor numero di reti subite (32) nei tornei di A a 20 squadre. Permette a Higuain di diventare il giocatore con più reti segnate nel campionato di Serie A in una sola stagione (36). Terzo posto in campionato al secondo anno, con il miglioramento di vari record: punti (86), vittorie in campionato (26), reti stagionali in tutte le competizioni (115) e reti realizzate (94) nei tornei di A a 20 squadre. Ancora record al terzo anno: punti (91), vittorie in campionato (28) e minor numero di reti subite (29) nei tornei di A a 20 squadre. Il 23 maggio 2018 il Napoli e Sarri si separano. 

Nel luglio 2018 la firma con il Chelsea, per la sua prima avventura fuori l'Italia da allenatore. Esordisce in Premier League l'11 agosto con una vittoria per 0-3 contro l'Huddersfield Town. Il 24 febbraio perde ai rigori la finale di Coppa di Lega contro i Citizens. In Premier League arriva invece terzo con 72 punti. Il 29 maggio 2019, battendo nel Derby l'Arsenal per 4-1 vince la finale di UEFA Europa League. L'ultimo allenatore italiano a trionfare nella competizione, quando ancora si chiamava Coppa UEFA, era stato Alberto Malesani nell'edizione 1998-1999.

Nel giugno 2019 rescinde il contratto con il Chelsea e viene nominato nuovo tecnico della Juventus.

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