Adesivi con Anna Frank in curva, daspo per tredici ultrà della Lazio. Pronta la risposta di 'bandierina': "Ci vediamo nel 2022. Avanti laziali!"

Rassegna Stampa ico calendario ico orologio12:15  
Non si placa la polemica sugli adesivi di Anna FrankNon si placa la polemica sugli adesivi di Anna Frank

Sono stati tutti perquisiti dagli agenti della Digos e del commissariato Prati, i tredici indagati per la vicenda dell’affissione degli adesivi con Anna Frank in maglia giallorossa. Dodici maggiorenni e un minore ai quali la polizia ieri, con in mano un decreto firmato dal procuratore aggiunto Francesco Caporale, ha bussato a casa per cercare tracce del loro coinvolgimento in questa vicenda. Anche se l’identificazione, avvenuta grazie alle telecamere che sorvegliano lo stadio Olimpico, è stata fatta con cura e non lascia dubbi sulla loro identità. La questura ha anche notificato loro anche l’informazione di garanzia, sono tutti indagati per istigazione all’odio razziale, e il daspo, provvedimento che vieta la partecipazione ad eventi sportivi, firmato dal questore, Guido Marino. Di queste 13 persone, sei fanno parte del gruppo ultrà degli “Irridubili”. Si tratta dei primi 13 provvedimenti firmati dal numero uno della polizia capitolina, al quale ne seguiranno probabilmente altri: gli identificati, infatti, sono 20, di cui tre minori, due diciassettenni e un tredicenne (come tale non imputabile). Le posizioni dei due 17enni sono già state trasmesse alla procura dei minori, ma il divieto di andare allo stadio vale anche per loro.
 
Come riporta La Repubblica romana: "Nel corso delle perquisizioni, i poliziotti hanno trovato sia materiale da ultrà, in particolare del gruppo degli “Irriducibili”, sia prove di appartenenza a contesti politici di estrema destra. E anche i profili Facebook di alcuni degli indagati rivelano simpatie politiche di quel tipo. Foto e frasi che inneggiano a “braccia alzate” in stile fascista e si rivolgono agli amici “camerati” ce ne sono parecchie. E’ il caso del profilo di Luca Ciano, 19 anni, di Anzio, soprannome “bandierina”, responsabile locale di Lotta Studentesca. Che ieri, evidentemente dopo aver ricevuto la visita della digos, aveva scritto un post: «Cinque anni non fermeranno il mio disperato amore! Ci vediamo nel 2022. Avanti laziali!». Qualche ora dopo, ben lontano da qualsiasi forma di pentimento, il giovanissimo postava una canzone dal testo abbastanza eloquente che, peraltro, riportava in parte: «Salve, buongiorno, apra il portone: ho un mandato di perquisizione, Mi spiace tanto, ma lei è indagato, deve seguirmi dal magistrato... Entra pure che mi fai pena, entra pure servo del sistema, ma non sperare di vedermi strisciare o di vedermi piagnucolare, io lo so bene qual è il mio diritto: soltanto quello di restare zitto. Ma voglio dirti solo una cosa: “Contro di voi nessuna resa!”»".
segui CalcioNapoli24.it direttamente su Google
Ultimissime Notizie
Back To Top