Ultime 9 tappe per sperare in un sogno, poi un'altra dura sfida: la programmazione della prossima stagione. Particolarmente complicata questa volta, probabilmente come non mai data la dimensione raggiunta. E col rischio di essere tutta in salita, considerando il possibile addio di un Sarri non pienamente convinto dal progetto tecnico e la possibilità di un ciclo giunto al termine anche per diversi giocatori. Ecco perché il Napoli, per quanto possibile, prova ad anticiparsi. C'è già una certezza in tal senso: la società si muove seriamente per Lucas Torreira, centrocampista tuttofare classe 96 della Sampdoria. Un profilo in perfetto stile De Laurentiis: giovane, talentuoso e con tutte le premesse per garantire una ricca plusvalenza futura. Non un veterano o un fuoriclasse del ruolo, ma un ottimo giocatore ancora non completamente esploso che intanto rientra ampiamente nei parametri societari. Un atleta esplosivo e dinamico, che compensa con le doti balistiche e una buona tecnica di base l'assenza di centrimetri.
Un interessamento reale con tanto di prima proposta, confermato direttamente dal suo agente lo scorso 14 luglio: "Ho parlato diverse volte con Giuntoli, il Napoli è in pole position. Non c'è ancora un accordo totale, mancano alcuni dettagli come i diritti d'immagine e non solo. Ma esiste sicuramente la possibilità di firmare col Napoli e di sicuro lascerà la Sampdoria". Da lì il quesito inevitabile: arriverebbe al posto di chi? Tutte le strade portano a Jorginho, il regista italobrasiliano giunto nel pieno della maturità. Con un contratto fino al 2020, l'ex Verona ha attirato le attenzioni di vari club e al momento non si parla di rinnovo contrattuale. Il motivo è piuttosto chiaro: tutto è strettamente legato al futuro di Maurizio Sarri. Sia per il giocatore, sia per la stessa società. Perché una plusvalenza da circa 30 milioni, considerando il picco della sua carriera, non è da sottovalutare. Soprattutto in caso di addio del tecnico, trattandosi del giocatore probabilmente più valorizzato da questo triennio e fondamentale soprattutto in una certa tipologia di gioco. La dirigenza quindi si sta cautelando: nel caso in cui l'allenatore dovesse salutare, e con sé anche uno dei suoi alunni preferiti, ecco pronto il talento uruguaiano.
Non dovrebbe invece muoversi Amadou Diawara, ed è apparso categorico l'agente lo scorso 26 marzo: "Non c'è alcuna trattativa col Tottenham, né è prevista. Non so chi metta voci destabilizzanti in un momento così delicato, non ha una clausola rescissoria e a Napoli sta benissimo". Aurelio De Laurentiis non vuole privarsene, sa che non è il momento. Un talento di soli 20 anni destinato a un futuro da titano, al momento in ombra ma non per questo sacrificabile. "Non so se questo ragazzo abbia grande personalità oppure sia uno sprovveduto: entra in campo in Champions League come in una partita del giovedì", furono le parole di Sarri dopo il match col Besiktas di un anno fa. L'ex Bologna resta un patrimonio del Napoli, uno dei migliori talenti in prospettiva su cui restano vigili tantissimi club. E domenica si ripartirà proprio da lui data la squalifica di Jorginho, 4 mesi dopo l'ultima apparizione dal primo minuto che risale addirittura a Feyenoord-Napoli 2-1. Sarà proprio questa una delle grandi sfide di Sarri in caso di permanenza: valorizzare un'intera rosa e non fossilizzarsi sui soliti 12. Un passaggio inevitabile per vincere, ovviamente con la stretta collaborazione di una società realmente ambiziosa.
di Pasquale Edivaldo Cacciola - @PE_Bahia
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