-74 alla Coppa del Mondo, l'evento più emozionante in assoluto di questo meraviglioso sport. Tre grandi favorite per quest'edizione: Germania, Spagna e Brasile. I campioni in carica delle ultime due edizioni, in più la storica Seleção che si rilancia alla grande dopo il clamoroso fracasso interno del 2014. L'alba di una nuova era grazie a un mix di esperienza e qualità, gestita alla perfezione dal Ct Tite che ha ridato ordine, idee e spettacolo. Superato il momento più buio della propria storia, la terra del joga bonito è tornata a sfornare talenti di immensa qualità su ogni fronte e a tenere l'imbarazzo della scelta per il Mondiale. Molti di questi sono ancora in patria e chissà che qualcuno non possa diventare una potenziale idea in chiave mercato...
Luan Guilherme de Jesus Vieira, il più grande talento dell'attuale calcio brasiliano. Qualità smisurata, senso tattico a favore della fase difensiva e una duttilità che gli permette di ricoprire fino a 5 ruoli: ogni posizione di un tridente offensivo e anche mezzala su entrambi i lati grazie alla visione di gioco e la preddisposizione fisica caratterizzata dai suoi 180 cm. 25 da compiere e ancora in Brasile, ma solo perché ha iniziato a giocare appena 6 anni fa prima di tradire il futsal: eppure, tappe bruciate in un niente. Giudicato il miglior giocatore nell'ultima Coppa Libertadores vinta dal suo Grêmio, è stato in precedenza il grande protagonista al lato di Neymar nella prima vittoria olimpica del Brasile nella sua storia. Più del super sponsorizzato Gabigol, anche più incisivo di (quel) Gabriel Jesus. Dribbling, freddezza sottoporta e grande tecnica: un affare da 20-25 milioni di euro.
Opzionato e in parte già bloccato dal Barcellona, il che la dice già lunga. Soprattutto se si considera che l'ultimo brasiliano pescato dai blaugrana fu un certo Neymar. Ma in questo caso si tratta di un regista, uno dei più forti in assoluti degli ultimi anni ammirati nella terra del joga bonito. Appena 21 anni ma già con le stimmate del predestinato: una visione di gioco rara a cui si aggiunge grinta, buoni dote fisiche a una media bassissima di palle perse o sprecate. Un affare da 40 milioni, probabilmente troppi per i parametri partenopei ma non per il gigante spagnolo che l'ha scelto addirittura come erede di Iniesta. Eppure, varrebbe la pena per le grandi d'Europa provare a mettere il bastone tra le ruote. Di certo bisognava notarlo prima, molto prima. Non ci sarà alla Coppa del Mondo, ma ne sentiremo parlare. Questione di tempo.
Assente Vinicius Junior, la stella acquistata dal Real Madrid per 40 milioni di euro ancor prima della maggior età, è stato lui il punto di riferimento della Seleção giovanile che ha partecipato all'ultimo Mondiale in India. 17 anni e non sentirli: già titolare, ha da subito dimostrato una grande maturità e confidenza le grandi sfide. Anche a livello internazionale, tanto da diventare il più giovane marcatore in Coppa Libertadores della storia del club carioca. Ala destra o seconda punta, è dotato di una notevole qualità ma senza perdersi nei troppi preziosismi tipici della sua età: concreto e freddo, vanta un destro potente e preciso dalla distanza. Il PSG sembrerebbe aver già drizzato le antenne, così come il Manchester City. Nel contratto del ragazzo vige una clausola rescissoria da 30 milioni di euro, ma forse si può trattare.
Un portiere perfetto per il calcio moderno: rattivo, intelligente e bravissimo con i piedi. Tanto da far innamorare un certo Rogerio Ceni, il portiere goleador con oltre 100 gol in carriera, che alla guida del São Paulo gli ha affidato addirittura i calci di punizione. Uno scenario impensabile nel panorama europeo, ma che lascia comunque intendere la qualità dell'estremo difensore 22enne da tempo anche nel giro anche della nazionale minore. 1.88 cm, passato al club paulista proprio quest'estate dal Bahia per circa 3 milioni di euro più altri due giocatori. Un affare complessivo da 10 milioni di euro circa, adesso. Una seria possibilità da considerare per chi corre il rischio di dover rifare l'intero palco portieri.
La nuova gemma di quella miniera d'oro chiamata Santos, e ovviamente i paragoni con Neymar si sprecano. Anche perché per caratteristiche siamo lì: veloce, rapido e con una grandissima capacità nel saltare l'uomo e accelerare in velocità. Un fantasista 17enne con la voglia di spaccare il mondo. Quest'anno la prova del 9 nel campionato brasiliano, ma nel frattempo ha già rifiutato le avances del Liverpool pronto a scommetterci anche senza troppe garanzie. Dovessero essere confermati i grandi numeri, andrebbe bloccato subito. E la sensazione è che sia davvero destinato a seguire il sentiero dei giganti.
di Pasquale Edivaldo Cacciola - @PE_Bahia
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