PERMETTETE UNA PAROLA - Da uno così cosa vi aspettavate? Non si può cavar sangue da una rapa (dopata)
21:38
Nella nota pubblicità di una merendina per bambini, Alex Schwazer diceva di intendersi di “latte ed anche di cioccolato”. Gusti sopraffini quelli dell’ex campione olimpico italiano che però certamente non si intende di buone maniere. Molto più di una gaffe sui napoletani con quell’affermazione rivolta al medico della Fidal “Ti ho dato la mia parola e non ti deluderò. Sono altoatesino, non sono napoletano”. È lecito immaginare allora che con lui sarebbe andato a nozze l’ex giornalista della Rai, Giampiero Amendola(quello che si chiedeva se i napoletani si riconoscessero per la “puzza”). Non c’è troppo da scherzare su certe affermazioni che anno dopo anno lasciano sempre più basiti chi legge, ma non tanto per le affermazioni lesive nei confronti di una città e di una popolazione, quanto per le reazioni poco più che insignificanti, da parte di chi avrebbe il dovere di intervenire. Mendaci e puzzolenti, questi i napoletani secondo Schwarzer ed Ammendola, due che evidentemente non hanno mai voluto andare al di là del Rubicone, e guardare oltre il proprio naso. Nel caso di Schwazer poi ci si trova dinanzi ad una duplice defaillance dal momento che oltre all’offesa c’è stata anche la bugia perché l’atleta si era dopato e come! Lui poi, Alex Schwazer, una garanzia di italianità. Manco si chiamasse Mario Bianchi o Gennaro Espostito. Nel nome un destino: un’altra brutta storia di sport e razzismo nell’anno di Boateng ed i cori di Busto Arsizio, dove a vincere non è nessuno e a perdere sono praticamente tutti.
Ah per la cronaca, niente più “Io di latte me ne intendo…ed anche di cioccolato” , perché lo spot pubblicitario con Schwazer è stato interrotto immediatamente dopo la denuncia di doping. Mai come questa volta è il caso di dire: “a buon intenditor, poche parole”.

