E’ da un paio di mesi che si parla della partenza di Edinson Cavani da Napoli. Tutte le più note testate giornalistiche lo danno ogni giorno lontano dal Vesuvio, c’è chi lo vuole a Madrid (sponda Real ovviamente) e chi lo vuole a Manchester (più City che United), però come ammesso da egli stesso, finora non ci sono state offerte, o meglio, come ha chiarito De Laurentiis, le offerte pervenute erano tutte molto più basse della clausola, e perciò la trattativa non è nemmeno iniziata.
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Il Napoli però non può rimanere statico sul mercato, soprattutto in un ruolo fondamentale come quello dell’attaccante, e soprattutto se deve sostituire un “Top Player” come Cavani. Perciò la squadra azzurra ha iniziato a guardarsi intorno, individuando diversi sostituti che potessero sopperire (alcuni singolarmente, altri in coppia) alla partenza del “Matadòr”.
Si è parlato di Edin Dzeko (M.City), Osvaldo (Roma) eJovetic (Fiorentina), Mario Gòmez (Bayern Monaco), Leandro Dà miao (Internacional), e Luis Suarez (Liverpool). Questi sono solo alcuni dei nomi che si sono avvicendati sulle prime pagine dei giornali. E oggi vogliamo parlare di uno di questi, ovvero del “Tòrero” del Bayern Monaco, Mario Gòmez.
Mario Gòmez è un attaccante moderno e completo, è forte fisicamente e sa attaccare lo spazio come pochi. Una sua grande caratteristica è quella di riuscire a smarcarsi senza fatica, tant’è vero che spesso si ritrova servito solo davanti al portiere, inoltre è dotato di una buona tecnica (basti pensare alla tripletta siglata in Champions League contro il Napoli) e di un colpo di testa (quasi) “letale”. Qualcuno potrebbe pensare che le sue reti siano figlie del gioco “arioso e pungente” del Super-Bayern, ma Mario Gòmez ha sempre saputo come fare gol, in un modo o nell’altro, e alla fine questo è ciò che conta per un attaccante.
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Mario Gòmez è figlio di un padre spagnolo e di una madre tedesca, avendo così la possibilità di poter scegliere la sua nazionalità “di appartenenza”, alla fine ha scelto la Germania, anche perchè ha sempre vissuto tra i confini teutonici. Cresce nelle giovanili dello Stoccarda e nel 2003 debutta in prima squadra direttamente in Champions League contro il Chelsea e poi, dopo 2 mesi, in “BundesLiga”.
Dalla stagione 2005-2006 viene inserito stabilmente nella prima squadra giocando 30 partite e segnando 6 reti in campionato, ai quali si sommano 2 reti in 5 gare della “vecchia” Coppa UEFA e 3 reti in DFB Pokal (Coppa di Germania).
Invece nella stagione successiva nonostante 2 infortuni che lo lasciano fuori per 2 mesi, riesce a trascinare lo Stoccarda alla conquista del “Meisterschale” (vinto con 2 punti di vantaggio sullo Schalke ’04), con gol decisivi nel finale di stagione, e al termine della stagione verrà nominato Calciatore tedesco dell’anno. Concluderà la sua avventura allo Stoccarda con 63 reti in 121 partite giocate.
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Inizierà poi la sua avventura al Bayern Monaco, che lo acquisterà per ben 30 milioni di euro, e che verrà ripagato da 115 presenze e 75 gol, uno “score” da vero bomber di razza.
Adesso, nonostante un ruolo da co-protagonista (ha diviso le scene con Mandzukic che è risultato più incisivo di lui nelle partite che contano) nel “Triplete” del Bayern, e nonostante le smentite del club, il “Torero” è in cerca di una nuova squadra, e i giornali tedeschi puntano su un suo trasferimento in Italia (Napoli e Fiorentina se lo contendono).
Sembra chiaro che la bomba lanciata in questi giorni dal famoso quotidiano “Bild”, sul fatto che Gòmez sia vicinissimo al Napoli, sia un depistaggio per mettere fretta alla Fiorentina, che però deve prima vendere Jovetic (essendosi ormai rassegnata a perdere il campione montenegrino), e sicuramente non sarà una trattativa di immediata risoluzione.
Però ai tifosi del Napoli questo basta per sognare un attacco stellare formato dal “Torero” e dal “Matadòr”, insieme, perchè l’arrivo di Benitez fa capire che il Napoli punta ad essere grande. Nel video che seguirà vi è una dimostrazione (e una prova) delle capacità realizzative del bomber tedesco.