Rasmus Hojlund è fra gli azzurri più chiacchierati nelle ultime ore, fra chi lo difende per lo scarso coinvolgimento in fase offensiva e chi inizia a discutere del suo rendimento d'inizio stagione. à chiaro ed evidente che il Napoli di Allegri stia segnando poco e, complici le tante assenze e gli avversari probanti in quest'inizio di stagione a causa del calendario, è anche abbastanza palese come lo staff tecnico abbia cercato, fino alla sosta, di contenere i danni e ottenere più punti possibili, anche accettando un atteggiamento più difensivo in alcuni tratti delle gare. Complici diversi fattori, insomma, non è che Hojlund abbia avuto troppo margine per brillare.
La punta del Napoli ha comunque segnato già due gol in 5 gare di campionato. Ma analizzando i tocchi in area avversaria di Rasmus Hojlund in queste prime sei uscite stagionali, fra Serie A e Champions League, sono infatti questi i numeri relativi ai palloni giocati nell'area avversaria:

Insomma, Bologna l'unico "picco" contro una squadra in difficoltà che ha poi cambiato allenatore. Quel che è evidente, è che nelle restanti 5 gare la media tocchi in area è di soli 2 tocchi a partita (10 in 5 gare). Includendoci Napoli-Bologna, la media di Hojlund sale a 2,67 tocchi nell'area di rigore avversaria.
Sono quindi 16 i palloni toccati in 6 gare da Rasmus Hojlund nell'ultima porzione di campo, il paragone diventa abbastanza esemplificativo se realizzato con gli altri centravanti delle big di Serie A:
Sono infine 20 i tocchi di Raimondo (Frosinone), 26 quelli di Thuram (Inter).
In generale, di squadra, il Napoli è la settima squadra del campionato ad oggi per tocchi in area avversaria:
Insomma, questi numeri evincono che le critiche a Rasmus Hojlund, in questo momento di difficoltà e di penuria offensiva, non sono oneste o oggettive: la punta danese si sbatte, aiuta la squadra e gioca di sponda, ma è troppo spesso isolato sul fronte offensivo e riceve troppi pochi palloni giocabili e/o trasformabili in palle gol. La speranza è che dopo la sosta, col rientro di Alisson Santos e McTominay, e con la crescita di calciatori offensivi come David Neres, possa migliorare la produzione offensiva del Napoli. E, solo di conseguenza, quella della punta danese: finora sempre titolare, complici (va detto) le enormi difficoltà del suo potenziale sostituto, Lorenzo Lucca.
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