Ultime notizie Napoli - Massimiliano Allegri ha già preso per mano la SSC Napoli. Il nuovo Napoli prende forma, tra moduli ed esperimenti tattici. Il lavoro dell'allenatore toscano durante la pre-season a Dimaro e Castel di Sangro è stata soprattutto un lungo laboratorio tattico. Il nuovo allenatore del Napoli ha sfruttato le settimane di preparazione per conoscere a fondo la rosa e, allo stesso tempo, sperimentare diverse soluzioni in vista della nuova stagione. Il punto di partenza è stato il 4-3-3, provato con continuità sin dai primi giorni a Dimaro. Linea difensiva a quattro, tre centrocampisti e tridente offensivo sono stati gli elementi ricorrenti nelle esercitazioni e nelle partitelle, con Allegri particolarmente attento agli equilibri tra i reparti e alla rapidità della manovra.
Ma il tecnico toscano non si è limitato ad una sola interpretazione. Durante il lavoro estivo ha studiato movimenti, posizioni e compiti differenti, cercando di capire come adattare il sistema alle caratteristiche dei singoli giocatori. L'obiettivo è stato chiaro sin da subito: costruire una squadra capace di cambiare pelle durante la partita, passando da una struttura all'altra senza perdere equilibrio. Proprio questo sembra essere uno dei principali temi del nuovo Napoli: non un modulo rigido, ma una squadra duttile, capace di modificare la propria disposizione in base all'avversario e ai momenti della gara. Non soltanto per mettere benzina nelle gambe, ma anche per gettare le basi tattiche della sua nuova avventura azzurra. Il lavoro estivo ha così iniziato a delineare il Napoli che verrà: una squadra ancora in costruzione, ma con idee sempre più precise.
L'ultima amichevole della preparazione estiva, quella vinta contro l'Aris Salonicco, ha messo in mostra proprio il lavoro di Allegri e del Napoli. Contro i greci allo stadio Patini di Castel di Sangro, il Napoli è partito con un evidente 4-3-3 di base, così schierato fino al termine della prima frazione di gioco.

Nei secondi quarantacinque minuti di gioco è stato tempo di cambiare pelle. Allegri ha mischiato le carte in tavola e schierato gli azzurri con il 4-2-3-1 fino al minuto 60:

Dal 60' al 74' un nuovo esperimento allegriano, ovvero il 3-5-1-1, con Lorenzo Lucca terminale d'attacco e Kevin De Bruyne libero di agire alle sue spalle:

Gli ultimi quindici minuti di gara, complice anche il risultato già acquisito e probabilmente risposte già arrivate alle domande dell'allenatore, gli azzurri sono ritornati a difendere con una linea a quattro, visto anche l'inserimento del giovane Garofalo.