di Claudio Russo – twitter:@claudioruss
Se potesse, probabilmente Maurizio Sarri farebbe volentieri a meno delle pause di campionato per le partite delle nazionali: rischiano di togliere ritmo, nonostante permettano di lavorare più a fondo con la squadra per affinare ed oliare totalmente i meccanismi di gioco. Un po' come successo in queste due settimane con il Napoli, in effetti. Ma Sarri, in tutto questo, come si rapporta con le sfide arrivate subito dopo una sosta di campionato? Il ruolino di quest'anno racconta di un pareggio, per 2-2, in rimonta ad Empoli grazie alle reti di Lorenzo Insigne ed Allan inseguendo quella che è stata la 'sua' squadra per tre anni ed i 'suoi' Saponara e Pucciarelli, in gol il 13 settembre.Dando uno sguardo al triennio passato da Maurizio Sarri sulla panchina dell'Empoli, dal 2012 al 2015, non ci sono tantissime partite giocate subito dopo una sosta: sarà che il campionato di Serie B, a differenza di quello di A, non si ferma durante l'anno se non per la sosta invernale a cavallo tra la fine di dicembre e la fine di gennaio. Fatto sta che il 26 gennaio del 2013, al Castellani, Sarri cade sotto i colpi di Matthias Lepiller (ex Fiorentina, toh che coincidenza!) e di Flavio Lazzari che permettono al Novara di espugnare Empoli per 2-0. L'Empoli, l'ultimo match prima della sosta, l'aveva vinto contro la Reggina. Passa un anno, anzi poco meno: 25 gennaio 2014, al Francioni di Latina l'Empoli reduce dalla vittoria di Pescara...cade un'altra volta, sempre subendo due reti da Jefferson e da Stefan Ristovski. Stavolta la sconfitta fa un po' più male, perchè subita in rimonta dopo il vantaggio, al 74' messo a segno da Francesco Tavano.
Con la Serie A, invece, Sarri ha avuto a che fare un po' più spesso con le soste per le partite internazionali...ed anche con avversari di livello maggiore: l'anno scorso, il 13 settembre, l'autorete di Sepe condanna l'Empoli alla sconfitta contro la Roma alla seconda giornata. La seconda consecutiva dopo il ko con l'Udinese. Passano tre settimane, ed un gol di Lorenzo Tonelli permette all'Empoli di pareggiare a Marassi con il Genoa. Era il 20 ottobre 2014, e due settimane prima lo stesso Tonelli, assieme a Maccarone e Pucciarelli, chiudeva un rotondo 3-0 casalingo al Palermo. Terza sosta, l'ultima dell'anno: stavolta va bene sia prima che dopo a Maurizio Sarri, perchè il 9 novembre l'Empoli batte 2-1 la Lazio con Barba e Maccarone, due settimane più tardi altri due gol con Vecino e Tavano al Tardini di Parma.
Le statistiche - che servono, sì, ma fino ad un certo punto - parlano di un Maurizio Sarri che, negli ultimi tre anni, ha un ruolino con le soste per le partite internazionali formato da una vittoria, due pareggi e tre sconfitte (ma anche cinque vittorie, un pareggio ed una sconfitta prima dell'interruzione del torneo). Certo, una cosa è affrontare la Roma, il Genoa ed il Parma guidando l'Empoli; tutt'altra cosa è farlo guidando il Napoli, con tutto l'aumento di talento che ne consegue. Stavolta c'è la Fiorentina, ed anche un ruolino statistico da migliorare. L'opportunità di farlo, con alle spalle un San Paolo strapieno, è assai ghiotta.
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