di Pasquale Cacciola - twitter: @PE_Bahia
"Benitez è un allenatore che ha sempre fatto esplodere i giovani. Penso a Fernando Torres. È il tecnico giusto in questo momento per Manolo. Se ha detto sì al Napoli è stato anche perché c'è lui". 28 dicembre 2014, Melania Gabbiadini (clicca qui per leggere).
Ancora nel segno di Rafa Benitez, quest'anno i botti di capodanno all'ombra del Vesuvio sono stati sparati con largo anticipo. Manolo Gabbiadini e Ivan Strinic, due colpi certi che per il primo si aspetta soltanto l'apertura ufficiale del calciomercato per l'annuncio. Inizia il conto alla rovescia per il 5 gennaio quindi, ma quel che è ancora una volta evidente è la grande 'forza attrattiva' del tecnico madrileno in sede di trasferimenti. La teoria gravitazionale di Newton applicata al calcio, potremmo dire. Il corpo dalla massa maggiore che attrae inevitabilmente quello minore, condizionando traettoria o posizione. E curriculum e blasone del manager spagnolo non sono certamente forze dalle quali è facile non farsi trascinare, considerando soprattutto anche l'incredibile intelligenza dell'uomo Rafa e la spiccata sensibilità che da sempre l'ha contraddistinto. Il sole al centro del sistema solare, Rafa Benitez al centro del progetto Napoli come più volte ha ribadito il presidente De Laurentiis. Nonostante l'attuale situazione contrattuale dell'allenatore, come una stella in via d'estinzione mentre esaurisce l'idrongeno convertito in elio. Ma la luce del tecnico può ancora irradiare una città che è tornata a sorridere. Ad oggi le probabilità della sua permanenza non sono molte, ma mai dire mai. Colpi di scena in casa Napoli del resto non sono mica rari, si sa.
Il calciomercato, dicevamo. Diversamente dagli ultimi colpi magari l'attaccante della Sampdoria non sarà un copyright dell'allenatore iberico, ma le parole della sorella dimostrano ancora una volta il vantaggio di una società nell'avere un allenatore con tale nome e cognome la cui fama quasi lo precede. E nuove parole di stima sono arrivate anche dall'esterno croato, non è poi così frequente trovare un giocatore che parli specificamente del suo nuovo tecnico e non della piazza ancor prima che firmi. Del resto l'avevamo visto già in estate, tre colpi storici dal Real Madrid in una sola sessione. E non c'è procuratore in comune che tenga se il tecnico non è tra i migliori al mondo come qualità umane e tecniche. Higuain, Callejon e Albiol, l'emblema della sua grandezza ed eloquenza. Ma non solo: Reina, Rafael, Koulibaly e Mertens. Altri nomi per i quali la presenza dell'ex Chelsea ha pesato nella bilancia delle offerte. Contatti telefonici con tutti, promette fatte e poi mantenute. Stima, fiducia e continuità. Più due titoli in due anni nella bacheca di ognuno. Un grande manager c'è, ora resta una società in crescita esponenziale ma che va attrezzata e resa ancor più competitiva. Ma prima di tutto: si faccia il possibile affinché 'Don Rafé' non vada via, anche perché c'è una forza gravitazionale da considerare anche negativamente...
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