Calciomercato SSC Napoli - Romelu Lukaku non sarà più un calciatore del Napoli, da qui a venti giorni. Aurelio De Laurentiis spera pure prima, anche con una cifra singola per quanto riguarda i giorni che lo separano dall’addio all’attaccante pagato due estati fa 30 milioni e 648.445 euro.
di Claudio Russo (@claudioruss)
Bisogna tenere conto delle cifre specifiche per fare i calcoli giusti, anche perchè il Napoli ha comprato sì i diritti economici di Lukaku, ma non al 100%. Lo ha fatto riservando al Chelsea una percentuale della futura rivendita, da qui i discorsi relativi alla cifra esatta da incassare per non incappare in minusvalenze a bilancio.
Nell’estate di due anni fa il Napoli cerca rinforzi per l’attacco di Antonio Conte e la trattativa con il Chelsea per Romelu Lukaku viene chiusa con una clausola sulla futura rivendita: esattamente il 40,91%, come si legge dai documenti ufficiali pubblicati dal club azzurro. Con una sottoclausola: dalla percentuale verrebbe detratta la cifra dell’eventuale premio al rinnovo del contratto, cosa che però non si è verificata. Detto questo, il Napoli ha acquistato il 59,09% dei diritti economici di Lukaku per 30,6 milioni di euro, valutando l’intero cartellino del belga 51 milioni e 867.397 euro, e 19 centesimi.

Passiamo al bilancio attuale: quanto costa l’ammortamento di Lukaku? Essendo un contratto triennale, il Napoli ammortizza con queste percentuali il prezzo d’acquisto: il 50% al primo anno, il 30% al secondo, il 20% al terzo. Ad oggi il ‘valore’ a bilancio di Romelu Lukaku è il 20% del suo prezzo d’acquisto, ovvero 6 milioni 129.689 euro. Una cessione sotto questa cifra farebbe risultare al Napoli una minusvalenza, ed è questo da tenere bene a mente. A questi 6,13mln di euro, però, va aggiunto il 40,91% sulla rivendita da destinare al Chelsea.

Quanto ‘vale’ questa percentuale sulla rivendita? Calcolatrice alla mano, poco più di quattro milioni di euro. Esattamente 4 milioni 243.790 euro e 44 centesimi. Perchè nell’ipotesi il Napoli decida di non rimetterci nemmeno un euro di minusvalenza su Lukaku, accettando l’idea di uscire pari con il valore a bilancio (risparmiando tuttavia circa 8,5 milioni di euro di ingaggio lordo, che non fa mai male), il club di Aurelio De Laurentiis dovrebbe incassare esattamente 10 milioni 373.479 euro e 44 centesimi. Detraendo da lì il 40,91% della rivendita da destinare al Chelsea, quale cifra uscirebbe? 6 milioni 129.689 euro. I numeri di Lukaku, quelli buoni per non far risultare una minusvalenza a bilancio, al centesimo.

Giustamente non si leggono mai queste cifre definite al minimo dettaglio, ci si limita al numero tondo. Però questo ragionamento non vale per i bilanci delle società, tantomeno per Aurelio De Laurentiis. Che una cifra minima per vendere Lukaku ce l’ha bene in mente. Dovrà venderlo, poi si capirà se deciderà di rimetterci qualcosa. Una minusvalenza, anche minima, sarebbe comunque una vittoria a fronte della cessione del giocatore che guadagna di più in rosa, e che nel progetto Napoli non ha più una posizione, un ruolo, una minima importanza.
PS - A proposito di percentuali sulla futura rivendita, al bilancio chiuso il 30 giugno 2025 ne risultano altre due: il 10% al Manchester United sul futuro profitto riguardante la rivendita di Scott McTominay, pagato 30.500.000 euro, ed il 20% al Brighton sul futuro profitto per la futura rivendita di Billy Gilmour, pagato 13.997.896 euro. Per intenderci: a cifre superiori a quelle appena citate, il Napoli dovrà destinare una percentuale ai due club inglesi. Ma questo è un altro discorso.
